venerdì 6 giugno 2014

RENZI: ILLUDERE GLI ITALIANI


Marcia indietro – 18 aprile 2014 (prima delle elezioni europee), Matteo Renzi, annuncia in pompa magna l'abolizione della norma che prevede l'obbligo di pubblicare sui quotidiani gli avvisi di bandi e gare. "E' la #svoltabuona" abbiamo pensato tutti, considerato che in tanti ci hanno provato nel passato, tutti sconfitti dalle lobby dei giornali. Matteo Renzi si era mostrato sicuro: "Sono solo 120 milioni di euro, ma è un segnale". 3 giugno 2014 (dopo le elezioni europee): le Commissioni Bilancio e Finanze del Senato approvano un emendamento presentato dal Pd, vale a dire dal partito del Presidente del Consiglio, che "cassa" la norma voluta da Renzi. E' la regola degli annunci: basta conclamarli, inutile realizzarli. E' la regola di Matteo: illudere gli italiani.
POVERI NOI: IMU – TASI - TARI
 “Il combinato mal disposto di Imu-Tasi-Tari potrebbe essere letale per le imprese italiane”. Lo ha detto questa mattina Sangalli, Presidente di Confcommercio, ribadendo quello che noi sosteniamo da tempo. “Non soltanto c’è il rischio di un incremento di pressione fiscale, nonostante la buona volontà e le condivisibili dichiarazioni d'intenti di questo governo, c’è anche un problema di crescente incertezza su quanto, quando e come pagare questi complicatissimi tributi”. Peccato che la buona volontà e le dichiarazioni di intenti non bastano, e a pagare, nemmeno si sa quanto e quando, saranno sempre gli italiani tutti, famiglie, liberi professionisti, aziende e imprese.

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