lunedì 9 dicembre 2013

FORZA ITALIA, NEL FAENTINO NATI ALTRI OTTO CLUB “FORZA SILVIO”


Si è svolta oggi a Faenza una conferenza stampa durante la quale Vincenzo Galassini, Riccardo Minardi, Raffaella Ridolfi, Luciano Spada hanno informato sulla nascita nei comuni del faentino dei primi 8 club "Forza Silvio" (Bagnara, Brisighella, Casola, Castelbolognese, Cotignola, Riolo, Russi, Solarolo) dopo quello di Faenza. I Club parteciperanno domani, domenica 8 dicembre all'Auditorium della Conciliazione a Roma alla Convention nazionale voluta da Silvio Berlusconi per presentare i primi mille club. Fra i compiti e le funzioni dei nuovi Club "Forza Silvio" l'individuazione per ogni Sezione elettorale del Comune di appartenenza di 4/6 persone in grado di garantire la correttezza delle operazioni di voto e di scrutinio e segnalare all'ufficio centrale le eventuali difficoltà e carenze. I club parteciperanno e organizzeranno seminari, corsi di formazione politica e convegni sia su questioni di rilevanza nazionale che di interesse locale e ogni mese promuoveranno almeno un'iniziativa pubblica invitando dirigenti e parlamentari di Forza Italia a svolgere relazioni sulle proposte del movimento e sull'attività amministrativa e legislativa. Nelle biblioteche o nelle sale pubbliche del proprio Comune saranno proposte la presentazione di discorsi, libri e saggi del Presidente Berlusconi, saggi dei principali esponenti ed intellettuali del centro-destra. I Club saranno anche impegnati a promuovere e partecipare a iniziative di volontariato presenti sul proprio territorio favorendo la partecipazione e il controllo dei cittadini sull'attività dei Comuni e delle amministrazioni locali. "In questa prima conferenza stampa dopo la rinascita di Forza Italia, scrivono i promotori, confermiamo che ritornare a Forza Italia significa guardare al futuro, recuperare lo spirito delle sue origini e rilanciare la sfida del nostro movimento sul terreno delle riforme. Le scelte sbagliate di questo Governo basate solo sulla logica del "tassa e spendi", dei continui rinvii e del galleggiamento, il naturale naufragio delle larghe intese e il conseguente abbandono di alcuni esponenti del PDL hanno solo accelerato una svolta che molti di noi auspicavano da tempo. Forza Italia è il nome a cui milioni di italiani hanno legato una speranza di




cambiamento, di riforma profonda. E Forza Italia ha sempre saputo unire: laici e credenti, Nord e Sud, il meglio della politica tradizionale e le esperienze del mondo del lavoro e dell'impresa. Questo è stato lo spirito del 1994, che è e può tornare ad essere lo spirito del 2014: lotta all'oppressione fiscale, a quella burocratica e a quella giudiziaria; meno Stato e più mercato; più competizione, più merito, più dinamismo; più opportunità di scelta per famiglie, lavoratori e imprese. Forza Italia è un movimento che nasce per la difesa della libertà, che pone al centro della sua azione le idee liberali e che si riconosce nel suo leader, Silvio Berlusconi. Ora più che mai, in questo momento buio per l'economia e per la giustizia, ora più che mai tutti insieme dobbiamo difendere la nostra libertà, dobbiamo batterci con Forza Italia, perché siamo convinti che la difesa della libertà è la missione più alta, più nobile e più entusiasmante che ci sia. In questa fase di rilancio si rende necessario anche realizzare davvero il coinvolgimento di tante donne e giovani che in questi anni hanno vissuto ai margini della politica e che intendono, con coraggio e passione, dedicarsi, nelle loro rispettivi territori, a questa sfida di cambiamento. In questa ottica nascono i Club "Forza Silvio", strumento giusto per chiunque voglia battersi per una rivoluzione liberale che tanti reclamano e che oggi davvero costituisce l'unico percorso credibile per il nostro Paese. Tutti insieme (Forza Italia e Club) dovremo impegnarci a rilanciare davvero il centro-destra italiano, la parte politica in cui si riconosce la maggioranza dei cittadini di questo Paese. Questa conferenza l'abbiamo voluta per sottolineare anche cosa ci ha "regalato" il Governo sulla prima casa. L'IMU sulla prima casa per l'anno 2013 è stata abolita solo in parte, infatti se il Comune ha alzato l'aliquota sarà il cittadino a pagare la differenza. Si tratta di un danno che colpirà 3.4 milioni di prime abitazioni. L'IMU non è stata eliminata per tutti i terreni agricoli, ma solo per quelli coltivati I soldi per l'eliminazione parziale dell'IMU sono stati trovati non con tagli di spesa pubblica ma con aumenti fiscali a imprese e banche che, ovviamente e di riflesso, daranno meno prestiti a imprese e famiglie e aumenteranno i costi sui clienti. Per il 2014 per far credere di aver eliminato l'IMU sulle prime case hanno cambiato il suo nome; si chiamerà TASI e la sua aliquota potrà variare tra l'1 per mille e il 2.5 per mille. Purtroppo causa crisi e detrazioni molto più basse (500 milioni a fronte dei precedenti 2 miliardi), molti Comuni saranno costretti ad applicare l'aliquota massima e ciò determinerà lo stesso gettito dell'IMU prima casa (circa 4 miliardi di euro).
Nel 2015 la stangata sarà ancora peggiore perché l'aliquota massima della Tasi potrà arrivare fino al 6 per mille e sono stati eliminati anche i piccoli sconti previsti per il 2014. In questo caso il gettito potrebbe addirittura sfiorare i 10 miliardi di euro, quasi tre volte l'IMU. Ma il governo di sinistra-centro Letta Alfano Monti ci ha regalato l'aumento dell' aliquota ordinaria IVA dal 21%al 22% (per circa 3 miliardi di imposte in più), l'Incremento Iva su prodotti distributori automatici (generalmente collocati in stabilimenti, ospedali, case di cura, uffici, scuole, caserme e altri edifici destinati a collettività) incremento Iva sui prodotti editoriali, incremento bolli depositi, incremento accise benzine, imposta sigarette elettroniche, incremento accise lubrificanti e tabacchi, incremento accise alcolici, aumento acconti Ires e Irap imprese. Ridotte le detrazioni sulle polizze vita, patrimoniale sul risparmio (passa dall'1,5 al 2 per mille l'imposta di bollo sulle comunicazioni relative a strumenti finanziari, che non sono rendite ma anche conti deposito, cioè i risparmi degli italiani)  "Clausola di salvaguardia": taglio lineare delle agevolazioni fiscali, cioè meno detrazioni e deduzioni Irpef per un valore di 10 miliardi (spese mediche, scolastiche e universitarie, per interessi sui mutui...)  Istituita una nuova tassa di 50 euro per l'iscrizione all'esame di Stato da avvocato o notaio, così come per il concorso per l'ingresso in magistratura. Per gli avvocati che vogliono iscriversi all'albo dei cassazionisti, la tassa sarà di 75 euro.
Nelle prossime settimane affronteremo la questione dei programmi delle liste e dei candidati sindaci nei comuni di Brisighella, Casola, Castelbolognese, Cotignola e Solarolo che vanno al voto nella Primavera del 2014. Assicurando la presenza di Forza Italia nelle liste civiche e di candidati sindaci di Forza Italia o sostenuti da Forza Italia in tutti i comuni che vanno al voto".




Nessun commento:

Posta un commento