domenica 3 febbraio 2013

RIMBORSI IN LOMBARDIA: PERCHE’ LE SPESE PAZZE DEL PD IN PRANZI E VIAGGI NON FANNO SCANDALO?



Prime notizie sui rimborsi Pd in regione Lombardia e numeri e comportamenti sono uguali a quelli di Pdl e Lega. Ma ovviamente non fanno notizia, sepolti tra le pagine interni e fatti passare come sciocchezze da poco. Libero segnala alcune delle spese dei consiglieri lombardi
  • Carlo Spreafico del Pd ha scritto due libri e se li è comperati a spese nostre investendo seimila euro, ma siccome è meno gnocco di Nicole Minetti, va bene. Lei aveva acquistato «Mignottocrazia» facendo molto ridere; lui«Tramonto celeste, alba democratica» e «Non siamo tutti uguali» ma dev`essere -evidentemente- letteratura alta, che intellettuale.
  • Catering, consumazioni al bar e coffee break per migliaia di euro.
  • Spiccano pranzi e viaggi da centinaia di euro, acquisti al bar per oltre 10 mila euro e un “bonifico saldo fattura” del 31 maggio per la stampa del libro “Non siamo tutti uguali”, costato circa 3.600 euro.
  • Qualcuno, nelle stanze del Pd, ha messo a bilancio anche i 3 euro utilizzati per comprare delle pile.
  • Non mancano spese più bizzarre, che difficilmente gli inquirenti giudicheranno motivate, come un viaggio in Africa o un servizio fotografico da 500 euro.
  • Il consigliere Carlo Borghetti si è fatto rimborsare 9.360 euro per stampare la sua opera “I miei primi due anni in consiglio regionale”
e ancora rimborsi per spese minime dai parcheggi ai taxi, dai treni alla cancelleria, qualsiasi cosa a referto. Tutto normale? Di sicuro il ritardo della procura è già strano.

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