giovedì 16 febbraio 2012

IL COMUNE DI RIOLO TERME NON PUBBLICA GLI ATTI DELLE DETERMINE, CONTRO LE NORME DI LEGGE.

ABBIAMO GIA’ PRESENTATO LA RICHIESTA AL SINDACO PONZI E AL SEGRETARIO COMUNALE, CHE CERTAMENTE PROVVEDERANNO.

Questo avviene anche a Bagnacavallo e all’Unione dei comuni della Bassa Romagna (ma talvolta anche a Casola) gli atti non sono pubblicati integralmente on line.  Interrogazione di Gianguido Bazzoni



Sul sito del Comune di Bagnacavallo nella pagina web dedicata all’albo pretorio http://albopretorio.comune.lugo.ra.it/?ente=bagnacavallo sono presenti delibere di Consiglio, determine, altri atti; rispetto alle delibere del Consiglio e altri atti sono presenti nella pagina web sopracitata degli allegati con il testo di tali documenti, non sono invece presenti i documenti relativi alle determine.  CONSIDERATO CHE: a partire dal 1 gennaio del 2011 le pubblicazioni effettuate su carta non hanno più valore legale. E' infatti entrato in vigore l'art. 32 della Legge n. 69/2009, che reca disposizioni finalizzate all'eliminazione degli sprechi. Grazie a questa rivoluzione digitale spariscono così fogli e foglietti affissi da decenni con le 'puntine' su migliaia di Albi pretori. Le amministrazioni pubbliche sono infatti obbligate a pubblicare sul proprio sito Internet (o su quello di altre

 

amministrazioni affini o associazioni) tutte le notizie e gli atti amministrativi che necessitano di pubblicità legale: bandi di concorso, permessi di costruzione, delibere del Consiglio e della Giunta comunale, elenco dei beneficiari di provvidenze economiche, ecc; Per quanto riguarda i bandi di gara ("procedure a evidenza pubblica") e i bilanci, lo switch-off completo al digitale è invece stabilito al 1 gennaio 2013. Nel frattempo la pubblicazione online di questi atti accompagnerà quella cartacea; a partire dal 1 gennaio 2013 gli obblighi di pubblicità legale saranno pertanto assolti esclusivamente mediante la pubblicazione online sul sito istituzionale mentre la tradizionale pubblicità sui quotidiani sarà solo facoltativa e nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio. il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione ha effettuato, in collaborazione con il CNR, un'indagine approfondita sullo stato di applicazione della legge nei siti Internet delle pubbliche amministrazioni. Da questa è risultato che finora solo 5.133 Comuni (pari al 66,80% del totale) hanno predisposto una sezione online dell'Albo pretorio, così suddivisi su base regionale: 51 Comuni in Basilicata (40,5%), 50 in Molise (41,0%), 123 in Abruzzo (47,3%), 174 nel Lazio (52,7%), 119 in Friuli Venezia Giulia (56,4%), 167 in Trentino Alto Adige (56,6%), 140 nelle Marche (58,6%), 338 nel Veneto (59,1%), 152 in Puglia (60,8%), 239 in Sicilia (61,9%), 243 in Sardegna (64,5%), 47 in Valle d'Aosta (65,3%), 136 in Liguria (65,7%), 1.030 in Lombardia (68,8%), 243 in Emilia-Romagna (70,0%), 382 in Campania (71,4%), 291 in Calabria (74,6%), 68 in Umbria (78,2%), 882 in Piemonte (80,6%) e 258 (90,2%) in Toscana. Nel caso particolare delle città metropolitane, è emerso invece che tutte sono in regola con la legge: non solo hanno collocato nell'homepage del proprio sito (seppure con evidenza diversa) la sezione dedicata all'albo pretorio ma molte vi hanno già inserito anche i bandi di gara. Sia pure in presenza di un quadro così positivo, va però notato come non tutte le città abbiano utilizzato questa occasione come front-office di una corretta e integrata gestione documentale: in alcuni casi si tratta infatti di mera rappresentazione digitale dei documenti prima esposti in forma cartacea. Al contrario, alcune città (ad esempio Milano) hanno utilizzato l'obbligo dell'Albo pretorio online per rivedere tutto il processo documentale; RITENUTO CHE: In EmiliaRomagna i Comuni sono 348, 347 hanno un sito web, 243 pari al 70,03% ha online un albo pretorio; INTERROGA LA GIUNTA: Per conoscere se sono state predisposte politiche di sensibilizzazione regionale nei confronti dei Comuni Emilia-Romagna al fine di giungere ad un panorama regionale completo che dimostri come le Istituzioni di questa Regione siano altamente sensibili al tema della trasparenza e dell’accessibilità per i cittadini agli atti amministrativi nel rispetto di un principio di innovazione, trasparenza e accessibilità della Pubblica Amministrazione ampiamente condiviso anche a livello europeo. Se non ritenga opportuno intervenire presso il Comune di Bagnacavallo al fine di rendere pubbliche e accessibili anche su sito web del Comune stesso le determine assunte Gianguido Bazzoni Consigliere regionale Pdl


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