mercoledì 31 dicembre 2014

VICE PREFETTO E SINDACATI, INCONTRO SUL FUTURO DELLE PROVINCE TAGLI IMPOSTI (PROVINCIA E COMUNI) PER FINANZIARE L’EROGAZIONE DEGLI 80 EURO AI LAVORATORI


Il viceprefetto vicario reggente ha ricevuto oggi, su loro richiesta, i rappresentanti delle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, unitamente alle RR.SS.UU. del personale della Provincia

Tutti sono fortemente preoccupati per le conseguenze in ordine alla prevista contrazione delle funzioni delle province e alla ricollocazione dei dipendenti. Le questioni che sono state rappresentate attengono non solo alla perdita di capacità professionali formatesi nei vari ambiti strategici, come per esempio l'accesso ai fondi europei, ma anche alla futura mancata risposta dei bisogni dei cittadini nei vari ambiti di competenza, tra cui la manutenzione nei plessi scolastici e sulle arterie stradali.
I Sindacati protestano perchè il governo Renzi elimina servizi ai cittadini della provincia di Ravenna: 10,5 milioni di euro provenienti dal nostro territorio nel 2015 saranno dirottati a Roma per finanziare l’erogazione degli 80 euro ai lavoratori. I tagli imposti per il 2015, 2016, 2017 con quelli del 2014 manderanno in fallimento la Provincia di Ravenna. I fondi lederanno in modo particolare la manutenzione delle strade di competenza delle Provincia come per gli edifici scolastici
Il viceprefetto ha ascoltato con attenzione quanto da loro espresso sul mancato riordino degli assetti territoriali, sull'assenza di un progetto concreto volto non soltanto alla salvaguardia dei posti di lavoro e della professionalità, ma ad evitare anche l'impossibilità di continuare ad erogare i servizi sul territorio, nei diversi settori come la scuola e l'ambiente, fino al dissesto finanziario dell'ente. Il viceprefetto, in relazione alla situazione rappresentata, ha confermato il suo impegno ad interessare gli organi del Governo centrale e, in sede locale, a propiziare con i sindaci dei Comuni e con il presidente della Provincia l'attivazione di un tavolo al fine di individuare insieme possibili procedure di trasferimento di funzioni. 

sabato 27 dicembre 2014

ILVA E IO PAGO……………VERGOGNA……..VERGOGNA…..

E quanto al decreto Ilva, che dire? In due parole: ritorno pieno dello statalismo da socialismo reale, altro che liberalismo immaginario. La soluzione della statalizzazione sta nella pancia della sinistra da sempre come soluzione magica dei problemi. Quante Ilva ci saranno? Uno, cento, mille Ilva: ci scommetteremmo.
Perché un'Ilva dovrebbe essere più Ilva delle altre? La formica guida di nome Ilva guiderà il corteo delle Ilvine. Più Stato meno mercato: ecco l'essenza del renzismo che si risolve in più soldi allo Stato meno alle famiglie e alla società, dunque più tasse per consentire allo Stato di sostituirsi al mercato.
Una logica perversa, a cui diciamo basta.

martedì 23 dicembre 2014

NATALE 2014- CAPODANNO 2015: AUGURI…… VINCENZO GALASSINI CONSIGLIERE FORZA ITALIA PROVINCIA DI RAVENNA;

Giuseppe Ugonia –tratto da G. Ugonia Litografo , Collana “Brisighella, Ieri e Oggi” n. 8-

FIDUCIA AL SENATO. LEGGE DI STABILITA’ , IL GOVERNO AUMENTA L’IVA AL 25,5%.

Le misure anti-deficit nascoste nella legge di stabilità sotto il nome di “clausole di salvaguardia”: bombe ad orologeria, non immediatamente operative, ma scatteranno solo se i risultati di risparmio sulla spese pubblica non verranno raggiunti. A partire dall’aumento delle accise sulla benzina. In pratica, con una delle tante clausole di salvaguardia inserite ancora una volta nella manovra di fine anno, il direttore delle Dogane dal 30 giugno potrà aumentare le accise sulla benzina e garantire così all’Erario oltre 1,7 miliardi di euro attesi dagli strumenti finalizzati a contrastare l’evasione Iva.
È però l’aumento dell’IVA al 25,5% a tenere ancora banco. La clausola di salvaguardia prevede l’aumento dell’Iva ordinaria (attualmente al 22%) al 24% nel 2016, al 25% nel 2017 e al 25,5% nel 2018. Ritocchi saranno previsti anche per la cosiddetta IVA ridotta attualmente al 10%.
NEL 2016
– l’Iva ordinaria (che oggi è del 22%, ossia per gran parte dei beni di consumo) passerà al 24%;
– l’Iva agevolata (che oggi è al 10%) salirà al 12%.
NEL 2017
– l’Iva ordinaria salirà dal 24% al al 25%
– l’Iva agevolata sfiorerà il 13%.
NEL 2018
l’Iva ordinaria arriverà dal 25% al 25,5%.
– l’Iva agevolata resterà al 13%.

giovedì 18 dicembre 2014

FAENZA, IL PD SI SPACCA E META’ VOTA CON FORZA ITALIA IN CONSIGLIO COMUNALE APPROVATO DOCUMENTO DI JORICK BERNARDI

Il sindaco Giovanni Malpezzi

di Francesco Monti    17 dicembre 2014 - Sui cosidetti ‘temi etici’, il Pd si spacca a metà, con il sindaco da una parte e il segretario dall’altra. La maggioranza del consiglio comunale finisce per approvare un ordine del giorno di Forza Italia contro il matrimonio omosessuale, chiedendo alla Regione l’istituzione di una «Festa della famiglia naturale fondata sull’unione fra uomo e donna».
Lunedì sera, alla vigilia del giorno in cui i cittadini erano chiamati a saldare la seconda rata di Tasi e Imu, l’assemblea di Palazzo Manfredi (riunita eccezionalmente a Reda) ha dedicato il suo tempo a un tema non proprio di competenza comunale: il concetto di famiglia e il riconoscimento delle unioni omosessuali. Il vizio della scarsa pertinenza, del resto, è diffuso. A Faenza e in altri consigli comunali si è sentito un po’ di tutto: accese discussioni sulla pace nel mondo, sui Marò, sulla parità di genere, sull’euro. Stavolta la pietra dello scandalo è un ordine del giorno di Jorick Bernardi (Forza Italia), dal titolo ben chiaro: «Valorizzazione e sostegno alla famiglia naturale». Nelle premesse, Bernardi stigmatizza «i casi di aperta propaganda contro la famiglia naturale, soprattutto nel mondo scolastico», come le «fiabe rivedute in chiave omosessuale». Strali anche sul disegno di legge Scalfarotto contro l’omofobia.
 Il Pd, prima della seduta, chiede al consigliere di addolcire i passaggi più forti, per arrivare a un testo condiviso. Ma non si raggiunge un accordo, e i Democratici entrano in aula con una posizione comune: votare contro.
A rompere l’equilibrio è il sindaco Giovanni Malpezzi, che si dice disponibile a votare il documento, purché vengano eliminate le premesse di cui sopra. Stavolta Bernardi accetta. Risultato: il capogruppo Pd Damiani lascia libertà di coscienza ai suoi, che si dividono a metà. Ziccardi, Damiani, Sangiorgi, Randi, Baccarini, Ercolani e il segretario comunale Pd Roberto Pasi votano contro, mentre il sindaco, il presidente del consiglio comunale De Tollis, Lasi, Pierino Montanari, Scardovi, Fastelli e la neo-consigliera regionale Manuela Rontini approvano il documento (con gran parte dell’opposizione).
Nel testo restano inalterate le principali richieste: oltre a sollecitare l’istituzione di una ‘Festa della famiglia naturale’, l’odg impegna il sindaco a «chiedere al governo la non applicazione del Documento standard per l’educazione sessuale in Europa, redatto dall’Organizzazione mondiale della sanità». Non solo: «Le istituzioni – si legge – devono stanziare pubblici sussidi per garantire ai genitori un’effettiva libertà nella scelta della scuola per i propri figli, senza essere costretti a sostenere spese supplementari». L’ordine del giorno passa, con la benedizione di mezzo centrosinistra. Grazie al decisivo voto del consiglio comunale di Faenza, la «famiglia naturale» è salva. I faentini possono tirare un sospiro di sollievo, e pagare Tasi, Tari e Imu a cuor leggero.

martedì 16 dicembre 2014

AVANTI CON FORZA ITALIA, SILVIO BERLUSCONI UNICO LEADER


Il Gruppo Azzurri '94 rende noto il documento approvato nel corso della Convention tenutasi venerdì all'Hotel Cavallino a Faenza

A due anni dalla nascita del nostro movimento nella nostra X^ Convention confermiamo che la stragrande maggioranza degli italiani di centro destra, che sono maggioranza nel Paese, sanno che non servono primarie e neppure vecchi riti partitocratici perché non appartengono alla nostra storia.
Come affermammo nell’autunno del 2012 non dobbiamo individuare un nuovo leader perché è in campo nonostante la intollerabile persecuzione giudiziaria. Crediamo che se Berlusconi continuerà a guidare il movimento dei cittadini che si riconoscono negli ideali propri delle tradizioni democratiche liberali, cattolico liberali, laiche e riformiste, la nostra iniziativa politica e la nostra presenza fra la gente, centrerà gli obbiettivi, ricostruire dal basso una politica fondata sui valori di Forza Italia, riprenderci lo spazio politico che ci appartiene per contrastare la politica dell’alleanza PD-poteri forti. Uniti sotto la regia di Silvio Berlusconi offriremo agli italiani e soprattutto alle giovani generazioni una prospettiva ispirata ai valori universali di libertà, di giustizia e solidarietà, di difesa del primato della persona in ogni sua espressione per lo sviluppo di una economia oggi al limite del livello spazzatura recessione e per una riappropriazione della nostra sovranità nazionale fortemente pregiudicata da una classe politica subalterna agli interessi dei poteri forti delle banche e della Germania.
Il nostro Movimento, nato il 9 novembre 2012, conferma come Berlusconi e Forza Italia, con tutto il centrodestra, hanno una funzione politica e storica inderogabile: le riforme autentiche. In questo momento drammatico per l'economia e per la pace sociale, qualunque sia la forma di rapporto tra le grandi componenti politiche del Paese per noi deve prevalere il senso dell'interesse nazionale e del bene comune. Prevalga il buon senso democratico sulla voglia di prendersi tutto, di occupare l'universo su cui oggi Renzi insiste ancora trascinando nell'abisso l'Italia.
Per Azzurri ’94 il ceto medio è componente essenziale del motore dell’economia italiana. Se il ceto

lunedì 15 dicembre 2014

X^ CONVENTION DI AZZURRI ’94, IL MESSAGGIO DI SILVIO BERLUSCONI, GLI INTERVENTI DI RENATO BRUNETTA E MICHAELA BIANCOFIORE

Le bandiere di Forza Italia a far da cornice e come sottofondo le note di “Forza Italia” per l’affollata decima Convention di Azzurri ’94, il movimento fondato e diretto da Rodolfo Ridolfi nel 2012 , presenti le delegazioni di tutte le province della Regione, per fare il punto della situazione politica dopo i deludenti risultati elettorali. La Convention si è aperta con l’intervento telefonico del presidente dei Deputati di Forza Italia Renato Brunetta, che ha detto fra l’altro: “Dopo tre anni di politiche recessive e tre governi fallimentari Monti, Letta e Renzi è necessario confrontarsi sui contenuti a partire dalla Flat Tax; le pensioni minime a 1000 euro; l’abolizione delle tasse sulla prima casa e dell’Irap per le imprese…. Renzi in questo momento drammatico per l'economia e per la pace sociale, schiacciato dall’Europa, tutto teso a regolare conti interni al suo partito trascina nell'abisso l'Italia e fa pagare Il conto, come sempre, agli italiani con l’aumento della pressione fiscale, l’aumento della disoccupazione, il crollo del reddito disponibile, l’esplosione del disagio sociale…”.
Grande attenzione, consenso e un’ ovazione per il messaggio di Silvio Berlusconi “Caro Rodolfo, care amiche, cari amici, voglio ringraziarVi per questa iniziativa, che mette in luce i principi e i valori per i quali siamo discesi in campo nel 1994 che sono gli stessi per i quali 20 anni dopo siamo ancora oggi impegnati Nel 1994 si trattava di salvare l’Italia da una sinistra ancora comunista che – con la complicità della magistratura politicizzata – si stava impadronendo del potere senza più avversari. La risposta che allora abbiamo saputo dare ha dimostrato che esisteva in Italia una maggioranza di moderati che voleva finalmente avere voce in capitolo per dire di no alla sinistra e per avviare il nostro Paese verso la modernizzazione nella democrazia e nella libertà. Vent’anni dopo molti di questi problemi non sono risolti. Molti italiani sono delusi, scoraggiati, rassegnati, preoccupati di perdere il loro benessere e magari il loro posto di lavoro. E hanno deciso di non andare a votare. La sinistra è al potere con il terzo governo consecutivo che non è stato scelto dagli elettori e con una crisi dell’economia sempre più grave. Per tutte queste ragioni siamo ancora in campo. Perché continuiamo a credere nel sogno di un’Italia diversa, di quell’Italia più liberale e più libera per la quale ci siamo battuti in tutti questi anni, l’Italia che vogliamo e nella quale crediamo. Potremo costruirla insieme se, come nel 1994, saremo capaci di far capire agli italiani delusi che oggi intendano disertare le urne, l’importanza decisiva della posta in gioco. Per questo sono importanti le iniziative come la vostra e ringrazio Rodolfo Ridolfi di averla promossa. Avete invitato una nostra parlamentare, Michela Biancofiore che è uno dei nostri militanti più veri, più coerenti con quello spirito del 1994 che Voi giustamente richiamate. Così come lo è naturalmente il nostro capogruppo alla Camera, Renato Brunetta, che sarà con Voi in collegamento telefonico. Considerate presente anche me. Io non posso essere con voi perché come sapete, una sentenza inverosimile ed assurda, che l’Europa presto cancellerà, me lo impedisce. Verrò a trovarvi non appena mi saranno restituiti i miei diritti e le mie libertà. Ma nel frattempo voglio che sappiate che sono con Voi, che siete i testimoni indomiti della nostra religione della libertà in una regione ostile, da sempre feudo della sinistra. Sono sicuro che restando in campo e combattendo come abbiamo fatto sinora vinceremo di nuovo, come nel ’94 nell’interesse dell’Italia e della libertà.Un abbraccio affettuoso a tutti
L’on. Michaela Biancofiore, che ha accettato la Presidenza Onoraria di Azzurri ’94, ha presentato il libro “Il cuore oltre gli ostacoli” -Mondadori raccontando la sua attività politica irriducibile, la forte determinazione, e l’incondizionata fedeltà al suo presidente. “Venti anni di grandi successi come di delusioni profonde ed amare come i retroscena del tradimento di Gianfranco Fini e di Angelino Alfano, il suicidio della maggioranza di centrodestra, la rimozione dall’incarico di sottosegretario alle Pari opportunità”.

La serata si è conclusa con un divertente intervento dell’attore Maurizio Ferrini.

CONSIGLIERI DI FORZA ITALIA, VIOLONE E MONTANARI, FANNO ARRABBIARE IL SINDACO DI CASOLA VALSENIO




venerdì 12 dicembre 2014

RENZI CI FA PAGARE IN NUOVE TASSE I FURTI DELLE COOP ROMANE. LA COOP SEI TU……E I LORO FURTI LE PAGHI TU



Documento shocK! Renzi risanerà le casse del comune di Roma con 110milioni DI DENARO PUBBLICO, invece di sottrarli alla mafia e ai politici collusi con essa.
Ennesimo regalo, ennesimo sfregio ai cittadini italiani. Sembra impossibile, ma è tutto vero, denunciato e documentato con tanto di foto pubblicata online. A scoprire il tutto sono ancora una volta i 5 Stelle. Barbara Lezzi, deputata del Movimento, lo scrive nero su bianco sulla sua pagina Facebook denunciando l’ennesimo atto vergognoso del Governo Renzi.
Ecco la denuncia della deputata 5 Stelle: È proprio vero che tutte le strade portano a Roma!!! Soprattutto quella dei soldi. Renzi, nella legge di stabilità, sottrae ulteriori 110 milioni dalle tasche dei cittadini per rimpinguare le casse di Marino. Sapete com’è…i soldi non bastano mai.