mercoledì 7 dicembre 2016
L’ECLISSI POLITICA DI ALFANO. PERDERA’ LA POLTRONE E PURE MEZZO PARITITO. ATTENTI AI LUPI!!!
Il voto spazza Ncd. Corsa
a ripararsi sotto la coperta di Renzi, ma Lupi preme per tornare con Forza
Italia
Roma - Se Matteo Renzi è lo sconfitto del voto
referendario, ancor di più lo è Angelino Alfano. Che ora si chiede che futuro
ci sia per lui e il suo piccolo Ncd. In un tweet cerca di imitare il savoir
faire del premier dimissionario: «Insieme a milioni di italiani, abbiamo
giocato una bella partita e l'abbiamo persa. È stato bello e giusto giocarla:
per l'Italia». Poi si precipita a Palazzo Chigi per incontrare Renzi e cercare
di conservare la poltrona nel prossimo governicchio. Lui e Maurizio Lupi sono
stati ben attenti a non esporsi troppo nella campagna referendaria, mandando in
tv la portavoce Valentina Castaldini. Però, la botta è stata micidiale, nel sud
e in Sicilia in particolare e il passo indietro di Renzi impone di fare in
punto sulla linea da tenere fuori e dentro al partito. E qui sembra che siano
già emerse le prime spaccature, proprio tra il titolare dell'Interno e il
capogruppo di Ap, che cerca la verifica. Stamattina alle 11 ha convocato i
gruppi di Camera e Senato e domani la direzione nazionale per valutare l'esito
del voto. Se Alfano spera di salvarsi sotto le ali protettrici di Renzi, pur
azzoppato com'è, Lupi preme per un riavvicinamento con Silvio Berlusconi.
Subito dopo il voto s'è affrettato a dichiarare: «Questa maggioranza non c'è
più. Il governo di larghe intese ha finito il suo compito. Adesso serve una
nuova fase». Ma ieri mattina Alfano ha fatto correggere la linea dalla
presidente dei senatori di Ap Ncd-Udc, Laura Bianconi: «In parlamento esiste
ancora una maggioranza e un governo termina la sua esperienza politica nelle
aule parlamentari. Ncd è nato per garantire la stabilità e la governabilità, e
con lo stesso senso di responsabilità continuerà a orientare le sue scelte».
Il refrain è questo: responsabilità, stabilità,
governabilità. Si sussurra che anche il titolare del Viminale
RAVENNA, IL GIUDICE SULLA IDEM: COL MARITO TRUFFO’ IL COMUNE
Prescrizione
con sorpresa: il reato è estinto ma il giudice scrive una sentenza di condanna
Truffa al
Comune: tutto prescritto per Josefa Idem Ravenna, 4 dicembre 2016 – Nella loro
valenza documentale, i fatti sono del tutto provati». Il che significa
una sola cosa: secondo il tribunale, la senatrice Pd e olimpionica di
kayak Josefa ‘Sefi’ Idem e il marito-allenatore Guglielmo Guerrini
truffarono il Comune per un totale 8.642 euro di contributi
previdenziali.
A sostenerlo è il gup Rossella Materia nelle motivazioni con cui
ha spiegato come mai martedì scorso, al termine del rito abbreviato, aveva
prosciolto i due per «intervenuta prescrizione del reato» a fronte di una
richiesta di condanna di un anno e mezzo di carcere. In teoria avrebbe potuto
limitarsi a proporre il calcolo alla base della decisione: e invece il giudice
Materia si è spinto sin nel merito della questione, giungendo a questa
conclusione: «Penale responsabilità di entrambi». Il caso risale al 2006
ma il fascicolo penale era stato aperto nell’estate 2013 in seguito a un
esposto inoltrato dal consigliere comunale Alvaro Ancisi di LpRa poche
settimane dopo le dimissioni della Idem dalla carica di ministro allo Sport a
causa di un’inchiesta giornalistica su presunte irregolarità nel pagamento
Ici-Imu della sua residenza a Santerno. Secondo quanto verificato nelle
indagini coordinate dal pm Angela Scorza, il 25 maggio del 2006 la Idem era
stata assunta «con contratto a tempo indeterminato» – ha fatto presente il gup
– e come unica dipendente da un’associazione sportiva dilettantistica, la
‘Canoa Kayak Standiana’, il cui presidente era il suo allenatore nonché
consorte Guglielmo Guerrini. Tre giorni dopo a Ravenna c’erano state le
elezioni, poi vinte da Fabrizio Matteucci «già dato per favorito». Il lunedì il
marito della Idem aveva denunciato all’Inps l’assunzione della moglie. Pochi
giorni dopo la Idem gli aveva chiesto l’aspettativa: senza spiegare il perché –
ha annotato il gup – ma dicendo solo che il periodo avrebbe dovuto partire dal
10 di giugno. E in quella data la Idem era stata nominata assessore comunale
allo Sport. Il che aveva significato che il Comune avrebbe dovuto provvedere al
versamento dei suoi contributi (gli 8.642 euro appunto).
lunedì 5 dicembre 2016
L’ITALIA DICE NO, RENZI LASCIA. E IL RENZISMO? IL NO AL 60%. BERLUSCONI DIVENTA L’AGO DELLA BILANCIA
Ora per Silvio Berlusconi,
l’uomo della ridiscesa in campo, a 80 anni e dopo una delicata operazione al
cuore, che ha fatto la differenza per la vittoria del No contro la riforma
costituzionale renziana, il quattro volte premier che Renato Brunetta ringrazia
sotto i riflettori della notte del referendum, tutti i premier del Pd possono
andar bene, per un governo breve, che rifaccia la legga elettorale per Camera e
Senato. La linea di Arcore, che il capogruppo azzurro alla Camera, strenuo
difensore del No, esterna davanti alle telecamere, a pochi minuti dalla
conferenza stampa del premier e segretario del Pd, è che ora qualsiasi nuovo
premier del Pd va bene. Ma c’è una preoccupazione ora tra gli azzurri e cioè
che Romano Prodi, con il suo Sì al veleno al referendum, ritenuto una sorta di
abbraccio della morte per Renzi, ne approfitti per prendersi la rivincita
proponendosi, come uomo che salva il centrosinistra dal disastro, al presidente
della Repubblica Sergio Mattarella, con il quale fin da dai tempi della Dc ha
ottimi rapporti. Ma al di là di Prodi, è indubbio, si fa notare dentro FI, che
“Silvio” ha fatto la differenza, impedendo con la sua offensiva mediatica, da
gran comunicatore, a Renzi di sfondare in quella che ormai era l’ultima
frontiera per poter vincere e cioè l’elettorato dei moderati, rappresentato da
Forza Italia. Dicono dentro FI a “Il Dubbio” nella notte del referendum: “Il
presidente è stato decisivo per la vittoria del No. Con la sua ridiscesa in
campo ha spostato quasi tutto l’elettorato degli indecisi attestato settimane
fa a quasi il 30 per cento. Erano quasi tutti nostri, ora grazie a Berlusconi
solo 1 su 4 ha votato per il Sì”.
REFERENDUM COSTITUZIONALE, TUTTI I RISULTATI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA.
IL SI VINCE DI MISURA A RAVENNA. Nella città di
Ravenna, a differenza delle vicine città dell'Emilia e della Romagna il
"sì" vince, ma solo di stretta misura. Per 1.550 voti. Il sì arriva
al 50,9% e il no si ferma al 49,1%. Ravenna è una delle 13 province italiane
che non hanno "abbandonato" il premier Matteo Renzi. Da segnalare
anche il risultato definitivo di Faenza, dove invece la vittoria del
"sì" è stata più netta: 54,67% contro il 45,33%, più di tremila voti
in più. A Cervia, invece, la " è stata strettissima.“
Comune di ALFONSINE
|
SI
|
58,04%
41,96%
|
NO
|
|
4.161
|
3.008
|
Comune di BAGNACAVALLO
|
SI
|
54,45%
45,55%
|
NO
|
|
5.380
|
4.501
|
Comune di BAGNARA DI ROMAGNA
|
SI
|
52,66% 47,34%
|
NO
|
|
713
|
641
|
Comune di BRISIGHELLA
|
SI
|
53,02%
46,98%
|
NO
|
|
2.321
|
2.057
|
Comune di CASOLA VALSENIO
|
SI
|
60,01% 39,99%
|
NO
|
|
917
|
611
|
Comune di CASTEL BOLOGNESE
|
SI
|
52,37%
47,63%
|
NO
|
|
2.841
|
2.584
|
Comune di CERVIA
|
SI
|
49,84% 50,16%
|
NO
|
|
8.388
|
8.442
|
Comune di CONSELICE
|
SI
|
55,48% 44,52%
|
NO
|
|
2.901
|
2.32
|
Comune di COTIGNOLA
|
SI
|
55,59% 44,41%
|
NO
|
|
2.527
|
2.019
|
Comune di FAENZA
|
SI
|
54,67%
45,33%
|
NO
|
|
18.160
|
15.057
|
Comune di FUSIGNANO
|
SI
|
55,13% 44,87%
|
NO
|
|
2.574
|
2.095
|
Comune di LUGO
|
SI
|
56,60% 43,40%
|
NO
|
|
10.577
|
8.111
|
Comune di MASSA LOMBARDA
|
SI
|
56,67% 43,33%
|
NO
|
|
3.110
|
2.378
|
Comune di RAVENNA
|
SI
|
50,86% 49,14%
|
NO
|
|
45.596
|
44.046
|
Comune di RIOLO TERME
|
SI
|
54,48% 45,52%
|
NO
|
|
1.823
|
1.523
|
Comune di RUSSI
|
SI
|
47,95% 52,05%
|
NO
|
|
3.350
|
3.636
|
Comune di SANT'AGATA SUL SANTERNO
|
SI
|
52,20% 47,80%
|
NO
|
|
841
|
770
|
Comune di SOLAROLO
|
SI
|
53,65% 46,35%
|
NO
|
|
1.317
|
1.138
|
Provincia di RAVENNA
|
SI
|
52,82% 47,18%
|
NO
|
|
117.497
|
104.945
|
GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE !!!!
Rodolfo
Ridolfi Coordinatore Nazionale di Azzurri '94, Andrea Tarabusi Presidente
Comunale- Vincenzo Galassini
Presidente provinciale del Comitato per il NO
Un trionfo del NO che è merito di tutte le donne e
gli uomini di Forza Italia, Rodolfo Ridolfi Coordinatore Nazionale di Azzurri '94; Azzurri ’94, Andrea Tarabusi Presidente Comunale
Faenza, Comitato per il NO,
Bruno Fantinelli Responsabile Provinciale di Forza Italia, Bruno Benati del
Comitato per il NO di Forza Italia, Fabrizio Dore coordinatore provinciale
Comitati per il NO di Forza Italia e dei
vari Comitato provinciali per il NO .
Vincenzo
Galassini Presidente provinciale
del Comitato per il NO, Doppiamente felice oggi è
il mio compleanno
ETICHETTA:
sabato 3 dicembre 2016
ECCO I NUMERI CHE DIMOSTRANO LE BUGIE SUL REFERENDUM- VOTA NO
I numeri dicono No. Smontate le bufale di Renzi e Boschi su casta e sprechi: ogni senatore costerà di più e l'iter legislativo Non è vero che la diminuzione del numero dei senatori porterà a un risparmio per le casse dello Stato, anzi: il costo medio di ogni senatore passerà da 869mila euro a 2,35 milioni di euro. Il sito Truenumbers.it curato dal giornalista di Panorama Marco Cobianchi ha verificato, una a una, tutte le promesse fatte dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dai promotori del Sì al referendum confermativo sulla riforma della Costituzione firmata dal ministro Maria Elena Boschi. Ed ecco che rispetto ai risparmi per lo Stato e alla lotta alla Casta e allo snellimento delle procedure legislative, la freddezza dei numeri smonta le bufale propalate dal Sì una ad una. Ne abbiamo scelte cinque: il costo del Senato, appunto, l'iter delle leggi e il voto di fiducia e il costo del Cnel, che per il Csm è già stato abolito tanto che l'organismo di autogoverno della magistratura ha messo da parte 21 milioni per trasferirsi da Palazzo de' Marescialli nella sede di Palazzo Lubin. Con una curiosità: secondo il sito gli italiani che hanno cercato su Google lo scorso ottobre la parola referendum per informarsi rispetto alla riforma sono meno di 25mila.
giovedì 1 dicembre 2016
CI MANCAVA SOLO LUI..ADESSO VOTARE NO E' AUTOMATICO !!
Lui il peggiore di Tutti, colui che ha svenduto l'Italia e ci ha "regalato" l'euro...ora sta con Renzi per il si ... Ricordatevi di Prodi premier...
CHE COPPIA DI SFIGATI RENZI-PRODI !!
NON POSSIAMO CHE VOTARE... NO !!!
CHE COPPIA DI SFIGATI RENZI-PRODI !!
NON POSSIAMO CHE VOTARE... NO !!!
CHIUSURA CAMPAGNA REFERENDARIA
Azzurri ’94 con Silvio Berlusconi
Faenza-Ravenna
Giovedì 1 dicembre alle ore 11,30 presso il Bar Caffè Gardenia Corso Mazzini, 16 Faenza, conferenza stampa di chiusura nella della campagna referendaria a Faenza per il NO alla Schiforma Renzi-Boschi. Alla conferenza saranno presenti insieme a me, Oriano Casadio Consigliere Provinciale del centro-destra unito, Andrea Tarabusi del Comitato per il NO, Bruno Fantinelli Responsabile Provinciale di Forza Italia, Bruno Benati del Comitato per il NO di Forza Italia, Fabrizio Dore coordinatore provinciale Comitati per il NO di Forza Italia ed il Coordinatore Nazionale di Azzurri '94 Rodolfo Ridolfi.
Grato per la vostra presenza vi invio cordialità
Il Presidente Provinciale Vincenzo Galassini
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