Sembrava fuori dai giochi,
sembrava ormai fuori dalla scena politica e invece...ancora una volta Silvio
Berlusconi è riuscito a riprendersi la scena. Via via che lo spoglio andava
avanti e sezione dopo sezione si componeva il puzzle di una evidente sconfitta
elettorale per Matteo Renzi, il Cavaliere ha cominciato a fare dei ragionamenti
con i suoi. Ragionamenti che si possono sintetizzare così: Matteo Renzi esce
indebolito dal voto, il 40% delle europee comincia a sgretolarsi. E noi,
dove siamo andati uniti gli abbiamo dato filo da torcere, strappandogli persino
una roccaforte rossa come la Liguria. Berlusconi non sottovaluta l'avanzata
della Lega. E a chi gli fa notare che Matteo Salvini potrebbe insidiare la sua
leadership e lanciare presto un’Opa sul centrodestra, il Cav continua a
ripetere: nessuno si dimentichi che solo se stiamo insieme vinciamo. E ancora:
il centrodestra ha un futuro, una prospettiva politica, se è unito, da qui il
mio sogno di un rassemblement
di moderati, che comprenderebbe il Carroccio e attirerebbe
anche gli elettori di Area
popolare guidata da Angelino Alfano. Visto che un elettore su due ha disertato le urne, le
regionali, avrebbe spiegato il leader forzista, dimostrano che chi è arrabbiato
ha espresso un voto di protesta (da qui la tenuta di M5S e la crescita del
Carroccio), mentre chi non si riconosce in questa vecchia politica, ovvero
tantissimi moderati di centrodestra, ha preferito astenersi, facendo crollare
l’affluenza. E noi dobbiamo riconquistare il consenso e la fiducia dei nostri
elettori astenuti. Prospettiva
- Berlusconi, dunque, tira un sospiro di sollievo rispetto al 6 a 1 per i
renziani che un mese fa tutti davano per probabile. Certo, resta la forte
amarezza per aver perso la Campania, anche se Vincenzo De Luca ha sempre la spada di
Damocle della decadenza per effetto della legge Severio. Forza Italia non
scende sotto la soglia di allarme del 10% (si attesta sull’11%) a livello
nazionale, un risultato non certo rassicurante rispetto al passato anche se
previsto a palazzo Grazioli, ma la vittoria a sorpresa di un fedelissimo del cerchio
magico come Giovanni
Toti in Liguria, basta per galvanizzare l’ex premier e
concentrarsi sulla rivoluzione azzurra, cioè il cambiamento di Forza Italia,
più volte annunciato. Presto partirà il rinnovamento, è il ragionamento fatto
da Berlusconi. E proprio il successo di un fedelissimo come Toti fa passare in
secondo piano le beghe interne al partito forzista: i maldipancia dei verdinian
e la guerra con Raffaele Fitto, ormai fuori dal partito, anche se in Puglia
l’ex ministro ha vinto la sua sfida personale con i berluscones, visto che il
candidato dei Conservatori Francesco
Schittulli ha surclassato Adriana Poli Bortone, sostenuta dai lealisti
di Luigi Vitali.
lunedì 1 giugno 2015
sabato 30 maggio 2015
venerdì 29 maggio 2015
giovedì 28 maggio 2015
CONSIGLIO PROVINCIALE: RIMANDA I PAGAMENTI E RINEGOZIA MUTUI CASSA DEPOSITI PRESTITI. CONFERMA LA BUFALA DI RENZI, TOLTE LE PROVINCE.
Il consiglio provinciale a “Rinegoziato
mutui con la Cassa Deposito e Prestiti ai sensi dell’art.1 ,comma 430, della
legge 23.12.14n n, 190 – anno 2015” e la “Sospensione pagamento rate mutui in essere con Unicredit Banca in
scadenza anno 2015” per circa 200 mutui in base ad un atto del Consiglio
dei Ministri in elaborazione non ancora approvato, in merito alla situazione
delle Province che, Renzi e Delrio, affermano eliminate. Nella pratica, anche
in mancanza di legge, la Provincia per fare il bilancio di previsione 2015,
dovrà allungare le spese negli anni, la scadenza sarà prolungata al 2044 e
quindi la rata annuale sarà più bassa, la dimostrazione che e Province sono rimaste, e tolti i consigli
elettivi e la giunta sostituita dai sindaci, per la provincia di Ravenna tutto
entrerà in vigore nel 2016. In pratica la Provincia mantiene le sue funzioni,
alcune deleghe, avuto nel corso degli anni, saranno restituite alle Regioni,
con maggiori spese per i cittadini perché la Regione ha stipendi superiori,
altre rimangono perché c’è da mantenere la struttura dei dipendenti esistenti e
le deleghe iniziali delle Provincie (strade, scuole, e quanto creato nel
tempo). Il voto contrario di Forza Italia è stato motivato:
- Rimandare il pagamento alla banca
della rata e degli interessi, portera via risorse per le attività alle
aziende con i fondi stanziati da Draghi per le banche e le attività
produttive.
- L’allungamento dei mutui con la
Cassa Deposito e Prestiti, avranno forse condizioni migliori, ma in
pratica il debito si porta fino al 2044.
- Andiamo a potenziare la Cassa
Depositi e Prestiti che è entrata a fare parte di HERA, la quale tartassa i cittadini con le tariffe in regime
di monopolio ed eroga fondi ai Comuni, tutto un giro di “scatole cinesi” a
scapito dei poveri cittadini.
Tutto un’arrampicarsi
sugli specchi per mantenere la struttura, le Provincie non sono state tolte!
La Provincia con la Cassa Depositi e Prestiti può fare come Renzi dare solo un “bonus” del 30%, come fatto
con i pensionati, una mancia del governo ma forse
meglio dire “carità pelosa” per le elezioni
regionali. Auspico che quanto prima tutti aprano gli occhi.
Consigliere provinciale
Forza Italia Ravenna Vincenzo Galassini
martedì 26 maggio 2015
domenica 24 maggio 2015
I CONSIGLIERI DI FORZA ITALIA DI RAVENNA, RICORDANO IL PRIMO CENTENARIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE
In occasione del centenario della prima
guerra mondiale che celebriamo il prossimo 24 maggio, per mantenere vivo il
ricordo di quegli uomini straordinari e della loro tenacia, del loro infinito
coraggio e del senso del dovere a difesa della cara amata Italia, i consiglieri
di Forza Italia promuovono una serie di iniziative simboliche di omaggio per i
caduti della Provincia di Ravenna:
-
Un
minuto si silenzio sarà proposto nel consiglio provinciale di Ravenna del 26
maggio e nei vari Comuni della provincia, quando ci sarà il consiglio comunale
-
Un
mazzo di fiori al monumento dei caduti, nei vari Comuni,
L'obiettivo è quello di accendere nei
cuori, soprattutto delle giovani generazioni, una sorta di ardore civile che le
spinga ad operare per dare un significato autentico a quell'immane sacrificio
che quei ragazzi cent'anni fa si prefiggevano: fare dell'Italia il posto
migliore dove crescere i propri figli.
Attraverso la nostra Storia e il
rispetto della nostra memoria, ricostruiamo momenti di aggregazione intorno ai
valori fondamentali della nostra comunità.
Vincenzo
Galassini consigliere provincia di Ravenna, Alberto Ancarani consigliere comune di Ravenna, Raffaella Ridolfi consigliere
comune di Faenza, Donatella Donati consigliere comune di Lugo, Oriano
Casadio consigliere comune di
Casola Valsenio, e consiglieri di area in altri Comuni della provincia di
Ravenna
venerdì 22 maggio 2015
giovedì 21 maggio 2015
FORZA ITALIA, BERLUSCONI: PRIMA O POI I POLITICANTI VANNO VIA DA FORZA ITALIA.
Roma, 19 mag. (askanews) - "Le logiche
di Forza Italia sono completamente diverse da quelle di chi fa politica per
professione, per questo i politicanti prima o dopo se ne sono andati da Forza
Italia". Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nel
corso di un'intervista all'emittente tv marchigiana È Tv."Forza Italia -
ha insistito - è sempre stata qualcosa di diverso da un partito. È un movimento
rivolto al ceto medio, ai moderati, con una democrazia interna assoluta, quasi
eccessiva, ed ha portato in politica i valori del mondo del lavoro".
mercoledì 20 maggio 2015
FORZA ITALIA RAVENNA PROPONE LA POLIZZA ASSICURATIVA COLLETTIVA CONTRO FURTI, SCIPPI E RAPINE
Ravenna&Dintorni
- Mozione del capogruppo Ancarani sulla scia di iniziative simili già attuate
in altri comuni italiani: il premio potrebbe essere attorno ai 10 euro a
famiglia per la copertura
Di fronte a furti, scippi e rapine che
interessano ormai sempre più spesso la quotidianità di molti cittadini, il
capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Ravenna, Alberto Ancarani,
propone che il Comune si attività per l'istituzione di una polizza assicurativa
collettiva come già fatto da altre amministrazioni in Italia: «Grazie a tali
polizze assicurative le vittime di tali eventi hanno potuto ricevere tempestiva
assistenza nel riparare i danni subiti limitando le conseguenze materiali delle
violenze subite».
Come detto, non mancano gli esempi già
realizzati in altre realtà. Accorti tra Comuni e compagnie assicurative
consentono ai cittadini di sottoscrivere la polizza per una cifra attorno ai 10
euro all’anno ogni famiglia:i 10 euro di premio annuale garantiscono un
rimborso attorno a mille euro per i danni subiti, un massimale assicurativo di
1.500 euro all’anno per ciascun assicurato, oltre alla copertura della colpa
grave. La franchigia individuale si aggira di 100 euro. La polizza è di tipo
collettivo e vede il Comune in qualità di contraente. Questo è solo un esempio
di un caso concreto in un comune con una popolazione molto minima.
Il forzista sottolinea che «l'iniziativa
deve essere ritenuta complementare e non sostitutiva dell'azione preventiva e
repressiva delle forze dell'ordine che agiscono sul territorio comunale la cui
azione deve continuare ad essere sostenuta con forza». Ancarani ha quindi
presentato una mozione perché il consiglio comunale impegni sindaco e giunta «a
valutare la soluzione migliore in termini economici e temporali nonchè i
requisiti ed i criteri per garantire una polizza assicurativa collettiva molto
vantaggiosa per i cittadini residenti nel territorio comunale».
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