lunedì 1 giugno 2015

SILVIO BERLUSCONI RILANCIA IL PROGETTO DI UN RASSEMBLEMENT DI MODERATI


Sembrava fuori dai giochi, sembrava ormai fuori dalla scena politica e invece...ancora una volta Silvio Berlusconi è riuscito a riprendersi la scena. Via via che lo spoglio andava avanti e sezione dopo sezione si componeva il puzzle di una evidente sconfitta elettorale per Matteo Renzi, il Cavaliere ha cominciato a fare dei ragionamenti con i suoi. Ragionamenti che si possono sintetizzare così: Matteo Renzi esce indebolito dal voto, il 40%  delle europee comincia a sgretolarsi. E noi, dove siamo andati uniti gli abbiamo dato filo da torcere, strappandogli persino una roccaforte rossa come la Liguria. Berlusconi non sottovaluta l'avanzata della Lega. E a chi gli fa notare che Matteo Salvini potrebbe insidiare la sua leadership e lanciare presto un’Opa sul centrodestra, il Cav continua a ripetere: nessuno si dimentichi che solo se stiamo insieme vinciamo. E ancora: il centrodestra ha un futuro, una prospettiva politica, se è unito, da qui il mio sogno di un rassemblement di moderati, che comprenderebbe il Carroccio e attirerebbe anche gli elettori di Area popolare guidata da Angelino Alfano. Visto che un elettore su due ha disertato le urne, le regionali, avrebbe spiegato il leader forzista, dimostrano che chi è arrabbiato ha espresso un voto di protesta (da qui la tenuta di M5S e la crescita del Carroccio), mentre chi non si riconosce in questa vecchia politica, ovvero tantissimi moderati di centrodestra, ha preferito astenersi, facendo crollare l’affluenza. E noi dobbiamo riconquistare il consenso e la fiducia dei nostri elettori astenuti. Prospettiva - Berlusconi, dunque, tira un sospiro di sollievo rispetto al 6 a 1 per i renziani che un mese fa tutti davano per probabile. Certo, resta la forte amarezza per aver perso la Campania, anche se Vincenzo De Luca ha sempre la spada di Damocle della decadenza per effetto della legge Severio. Forza Italia non scende sotto la soglia di allarme del 10% (si attesta sull’11%) a livello nazionale, un risultato non certo rassicurante rispetto al passato anche se previsto a palazzo Grazioli, ma la vittoria a sorpresa di un fedelissimo del cerchio magico come Giovanni Toti in Liguria, basta per galvanizzare l’ex premier e concentrarsi sulla rivoluzione azzurra, cioè il cambiamento di Forza Italia, più volte annunciato. Presto partirà il rinnovamento, è il ragionamento fatto da Berlusconi. E proprio il successo di un fedelissimo come Toti fa passare in secondo piano le beghe interne al partito forzista: i maldipancia dei verdinian e la guerra con Raffaele Fitto, ormai fuori dal partito, anche se in Puglia l’ex ministro ha vinto la sua sfida personale con i berluscones, visto che il candidato dei Conservatori Francesco Schittulli ha surclassato Adriana Poli Bortone, sostenuta dai lealisti di Luigi Vitali.



giovedì 28 maggio 2015

CONSIGLIO PROVINCIALE: RIMANDA I PAGAMENTI E RINEGOZIA MUTUI CASSA DEPOSITI PRESTITI. CONFERMA LA BUFALA DI RENZI, TOLTE LE PROVINCE.


Il consiglio provinciale a “Rinegoziato mutui con la Cassa Deposito e Prestiti ai sensi dell’art.1 ,comma 430, della legge 23.12.14n n, 190 – anno 2015” e la “Sospensione pagamento rate mutui in essere con Unicredit Banca in scadenza anno 2015” per circa 200 mutui in base ad un atto del Consiglio dei Ministri in elaborazione non ancora approvato, in merito alla situazione delle Province che, Renzi e Delrio, affermano eliminate. Nella pratica, anche in mancanza di legge, la Provincia per fare il bilancio di previsione 2015, dovrà allungare le spese negli anni, la scadenza sarà prolungata al 2044 e quindi la rata annuale sarà più bassa, la dimostrazione che  e Province sono rimaste, e tolti i consigli elettivi e la giunta sostituita dai sindaci, per la provincia di Ravenna tutto entrerà in vigore nel 2016. In pratica la Provincia mantiene le sue funzioni, alcune deleghe, avuto nel corso degli anni, saranno restituite alle Regioni, con maggiori spese per i cittadini perché la Regione ha stipendi superiori, altre rimangono perché c’è da mantenere la struttura dei dipendenti esistenti e le deleghe iniziali delle Provincie (strade, scuole, e quanto creato nel tempo).  Il voto contrario di Forza Italia è stato motivato:
  • Rimandare il pagamento alla banca della rata e degli interessi, portera via risorse per le attività alle aziende con i fondi stanziati da Draghi per le banche e le attività produttive.
  • L’allungamento dei mutui con la Cassa Deposito e Prestiti, avranno forse condizioni migliori, ma in pratica il debito si porta fino al 2044.
  • Andiamo a potenziare la Cassa Depositi e Prestiti che è entrata a fare parte di HERA, la quale tartassa i cittadini con le tariffe in regime di monopolio ed eroga fondi ai Comuni, tutto un giro di “scatole cinesi” a scapito dei poveri cittadini.
Tutto un’arrampicarsi sugli specchi per mantenere la struttura, le Provincie non sono state tolte!
La Provincia con la Cassa Depositi e Prestiti può fare come Renzi dare solo un “bonus” del 30%, come  fatto con i pensionati, una mancia del governo ma forse meglio dire “carità pelosa” per le elezioni  regionali. Auspico che quanto prima tutti aprano gli occhi.
Consigliere provinciale Forza Italia Ravenna Vincenzo Galassini


CASOLA VALSENIO FORZA ITALIA RACCOGLIE FIRME PER CONOSCERE LA SORTE DEL COMUNE CON L’ARRIVO DI NUOVI IMMIGRATI


domenica 24 maggio 2015

I CONSIGLIERI DI FORZA ITALIA DI RAVENNA, RICORDANO IL PRIMO CENTENARIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE


In occasione del centenario della prima guerra mondiale che celebriamo il prossimo 24 maggio, per mantenere vivo il ricordo di quegli uomini straordinari e della loro tenacia, del loro infinito coraggio e del senso del dovere a difesa della cara amata Italia, i consiglieri di Forza Italia promuovono una serie di iniziative simboliche di omaggio per i caduti della Provincia di Ravenna:
-       Un minuto si silenzio sarà proposto nel consiglio provinciale di Ravenna del 26 maggio e nei vari Comuni della provincia, quando ci sarà il consiglio comunale
-       Un mazzo di fiori al monumento dei caduti, nei vari Comuni,
L'obiettivo è quello di accendere nei cuori, soprattutto delle giovani generazioni, una sorta di ardore civile che le spinga ad operare per dare un significato autentico a quell'immane sacrificio che quei ragazzi cent'anni fa si prefiggevano: fare dell'Italia il posto migliore dove crescere i propri figli.
Attraverso la nostra Storia e il rispetto della nostra memoria, ricostruiamo momenti di aggregazione intorno ai valori fondamentali della nostra comunità.
Vincenzo Galassini   consigliere provincia di Ravenna, Alberto Ancarani    consigliere comune di Ravenna, Raffaella Ridolfi     consigliere comune di Faenza, Donatella Donati     consigliere comune di Lugo,  Oriano Casadio         consigliere comune di Casola Valsenio, e consiglieri di area in altri Comuni della provincia di Ravenna



giovedì 21 maggio 2015

FORZA ITALIA, BERLUSCONI: PRIMA O POI I POLITICANTI VANNO VIA DA FORZA ITALIA.


Roma, 19 mag. (askanews) - "Le logiche di Forza Italia sono completamente diverse da quelle di chi fa politica per professione, per questo i politicanti prima o dopo se ne sono andati da Forza Italia". Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nel corso di un'intervista all'emittente tv marchigiana È Tv."Forza Italia - ha insistito - è sempre stata qualcosa di diverso da un partito. È un movimento rivolto al ceto medio, ai moderati, con una democrazia interna assoluta, quasi eccessiva, ed ha portato in politica i valori del mondo del lavoro".



mercoledì 20 maggio 2015

FORZA ITALIA RAVENNA PROPONE LA POLIZZA ASSICURATIVA COLLETTIVA CONTRO FURTI, SCIPPI E RAPINE


Ravenna&Dintorni - Mozione del capogruppo Ancarani sulla scia di iniziative simili già attuate in altri comuni italiani: il premio potrebbe essere attorno ai 10 euro a famiglia per la copertura
Di fronte a furti, scippi e rapine che interessano ormai sempre più spesso la quotidianità di molti cittadini, il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Ravenna, Alberto Ancarani, propone che il Comune si attività per l'istituzione di una polizza assicurativa collettiva come già fatto da altre amministrazioni in Italia: «Grazie a tali polizze assicurative le vittime di tali eventi hanno potuto ricevere tempestiva assistenza nel riparare i danni subiti limitando le conseguenze materiali delle violenze subite».
Come detto, non mancano gli esempi già realizzati in altre realtà. Accorti tra Comuni e compagnie assicurative consentono ai cittadini di sottoscrivere la polizza per una cifra attorno ai 10 euro all’anno ogni famiglia:i  10 euro di premio annuale garantiscono un rimborso attorno a mille euro per i danni subiti, un massimale assicurativo di 1.500 euro all’anno per ciascun assicurato, oltre alla copertura della colpa grave. La franchigia individuale si aggira di 100 euro. La polizza è di tipo collettivo e vede il Comune in qualità di contraente. Questo è solo un esempio di un caso concreto in un comune con una popolazione molto minima.
Il forzista sottolinea che «l'iniziativa deve essere ritenuta complementare e non sostitutiva dell'azione preventiva e repressiva delle forze dell'ordine che agiscono sul territorio comunale la cui azione deve continuare ad essere sostenuta con forza». Ancarani ha quindi presentato una mozione perché il consiglio comunale impegni sindaco e giunta «a valutare la soluzione migliore in termini economici e temporali nonchè i requisiti ed i criteri per garantire una polizza assicurativa collettiva molto vantaggiosa per i cittadini residenti nel territorio comunale».