sabato 16 agosto 2014

PILLOLE di Vincenzo Galassini “FAMIGLIE”

Per altri blog, che seguo, scrivo “PILLOLE W la libertà”, per esprimere considerazione su quanto avviene in Provincia di Ravenna, in Regione, in Italia, riflessioni che forse a tutti non piacciono, a volte anche a quelli della mia stessa idea, ma continuo a esprimerle perché sono e sempre stato un uomo libero. In questa strana e piovosa estate lo faccio anche per il blog Brisighella Ieri e Oggi.
Da alcuni anni seguo appassionatamente la storia e la memoria di Brisighella, che prima per tanti motivi non ho fatto. A Brisighella sono esistite sempre delle “famiglie” che hanno fatto la loro fortuna e reso celebre Brisighella per quanto fatto, come sono accennate  nel libro “Appunti storici di Brisighella e Val Lamone (1913-1914) ” di Vincenzo Galassini e Alessandro Bazzocchi, ricordo in vendita a 10euro presso Beatrice – il Mattarello Via Baccarini, l’intero ricavato andrà per il recupero della facciata della Collegiata San Michele Arcangelo, la famiglia “Galassini” ha forti legami e ricordi.
A Brisighella le “famiglie” importanti sono state gli Spada, i Naldi; i Lega, i Recuperati; i Metelli ed altre. Interessante leggere la storia e gli interessi a loro legate. Si dice che la storia si ripete, è vero, forse non sempre in bene. Nel nuovo secolo 2000 abbiamo nuove”famiglie” quelle dei “Ragazzini e company”, impegnata nell’urbanistica, dei “Missiroli e company”,  attiva  per altruismo, lavoro gratuito impegnata  in Comune, nella Pro Loco, nella Brisighella Romantica, nelle  Feste Medioevali, nel turismo, in politica con pieni poteri di decisione su tutto, certamente per il bene di Brisighella.
Nel passato per il  “conflitto d’interessi”, richiesto dalla sinistra, mi dimisi da consigliere comunale il tutto per la massima trasparenza e correttezza. Altri tempi, è cambiata la sinistra, ma non la legge. Vincenzo Galassini

giovedì 14 agosto 2014

RENZI PUO’ TAGLIARE 7000 CARROZZONI STATALI MANGISOLDI, LO FARA’?. FORZA ITALIA IN PROVINCIA L’HA SEMPRE RICHIESTO MA NULLA DA FARE

Presentato il piano per passare da 8mila a mille partecipate in un solo anno.
Possibili risparmi derivanti dall’illuminazione stradale.
“Vorrei rassicurare che non spegniamo le luci nelle strade. Si sta lavorando invece su una proposta di investimento tecnologico che consenta risparmi ed efficienza“.
In audizione alla Commissione per l’attuazione del federalismo fiscale, il commissario alla Spending review Carlo Cottarelli ha annunciato il rapporto sulle partecipate locali. Rapporto che oggi stesso finirà a Palazzo Chigi, sul tavolo del comitato interministeriale per la revisione della spesa. Nel dossier c’è una proposta di razionalizzazione con l’obiettivo di massima indicato dalla politica di ridurre il numero delle partecipate da 8mila a mille in tre anni. “L’obiettivo – ha spiegato Cottarelli – è ottenere un miglioramento nell’efficienza e risparmi”.
Società, consorzi, enti vari partecipati dagli enti locali. Non sarà certo facile mettere le mani sulle partecipate perché da sempre sono il mezzo usato da Regioni ed enti locali per aggirare le norme fiscali (come il blocco delle assunzioni), alimentare i consensi e pagare dazi al politico di turno. Tanto che delle 8mila partecipate individuate da Cottarelli 1.213 sono vere e proprie scatole vuote. Nelle mani dello Stato ce ne sono appena una cinquantina che, a loro volta, controllano altre 526 di secondo livello. A queste se ne sommano altre 5.258 gestite da Regioni, Province e Comuni e 2.214 “organismi di varia natura”. Totale? 8.048. Ma non finisce qui. Perché, come spiega lo stesso commissario alla Spenging review, “sono certo di più”. Un esempio su tutti: l’Enoteca laziale, un ristorante della Regione Lazio dove gli assessori mangiano gratis e il cui debito è lievitato sopra il milione e mezzo di euro. Ed è proprio questa giungla che Cottarelli vuole disboscare. “A regime il rapporto sulle partecipate locali stima un risparmio di due-tre miliardi - ha spiegato in audizione – anche se è difficile una stima corretta perché non è del tutto conosciuta la dimensione delle inefficienze“.

mercoledì 13 agosto 2014

80 EURO: “TROPPO FACILE TOGLIENDO SOLDI ALLE REGIONI, AI COMUNI, ALLE PROVINCE”. LUCA ZAIA FA RICORSO ALLA CONSULTA

I bonus Irpef toglie risorse alle Regioni". Il Veneto ricorre alla Corte Costituzionale per le modalità di recupero delle risorse decise dal governo nel decreto per gli 80 euro in busta paga. Lo ha annunciato il governatore Luca Zaia, rilevando che la giunta ha adottato oggi una delibera in tal senso. "Troppo facile fare copertura togliendo soldi a Regioni,comuni e province", ha detto il governatore. "Non abbiamo niente - ha detto - contro chi gli 80 euro li prende, al di là del fatto che vengono lasciati fuori i più bisognosi, i disoccupati e i pensionati. Ma il modo per recuperare le risorse, il 'montepremi' che vale 6 miliardi e 400 milioni di euro, è una farsa: se decidi di fare un finanziamento, lo devi fare con soldi tuoi. E' troppo facile, e c'è il rischio che passi il principio, farlo togliendo soldi alle Regioni e agli enti locali, tanto più con tagli orizzontali, basati sulla spesa storica del 2013. Così si premiano le Regioni più sprecone: se, ad esempio, per i siciliani si tradurrà in una limatura di unghie, a noi taglierebbero un braccio". La protesta - Zaia ha aggiunto: "Così si va a ledere l'autonomia di bilancio delle Regioni, in maniera arbitraria, mettendoci in grande difficoltà" -, si è scelta questa strada di "insinuarsi nella partita attraverso le modalità di finanziamento che riteniamo non corrette, non distinguendo tra Regioni virtuose e non virtuose". "Siamo preoccupati - ha concluso - perché, per questa strada, c'è il timore che si metta mano anche ai fondi per il servizio sanitario. Il Governo i soldi non li ha, ha fatto un provvedimento senza coperture, e vogliamo che sia chiaro.

martedì 12 agosto 2014

RIAPRIRE LE CASE CHIUSE, FAR PAGARE ALLE PROSTITUTE E USCIRE DALLA CATTO-IPOCRISIA

Nei giorni scorsi è balzata alle cronache la notizia di un giro di prostituzione nel centro-nord Italia che aveva come punto di “smistamento” Reggio Emilia, dov'era costantemente in funzione un centralino che rispondeva ai clienti attirati dagli annunci erotici -celati sotto forma di massaggi- pubblicati sui giornali e sul web. Vorrei evidenziare due aspetti.  Il primo riguarda la catto-ipocrisia di chi da un lato urla contro la legalizzazione della prostituzione e dall'altro, mentre compra i giornali dove vengono pubblicate paginate con annunci di massaggi “sessuali” a pagamento non dice nulla.
Il secondo aspetto riguarda la necessità di regolamentare il mestiere più vecchio del mondo attraverso una parziale abrogazione della legge Merlin che nel 1958 decretò la chiusura delle case di tolleranza in Italia.  Oggi l'attività di meretricio esiste ed è sotto gli occhi di tutti, creando problemi di carattere economico, sociale, sanitario e di sicurezza, oltre che sfruttamento delle donne da parte di uomini senza scrupoli. Togliere dalla strada le “passeggiatrici” riconoscendo la prostituzione come attività professionale -con tanto di pagamento delle tasse, al pari di qualsiasi altra attività economica- sarebbe un segno di civiltà e un passo avanti come oltretutto chiedono da anni le dirette interessate. Fabio FilippiConsigliere Regionale Forza Italia

lunedì 11 agosto 2014

A MARRADI UN’OVAZIONE ALLA NON CONVENTION DI AZZURRI ’94, PER L’INTERVENTO DI BRUNETTA


Grande partecipazione, sabato 9 agosto scorso,   alla residenza La Palazzina  dove si è tenuta la nona convention dell’associazione fondata da Rodolfo Ridolfi.  L’azzurro, nel suo intervento, ha ricordato come Azzurri ’94 non sia un partito ne tanto meno una corrente di Forza Italia ma la rappresentazione di uno stato d’animo attraverso una rete di idee di donne e uomini liberi  che sono ancora una volta pronte a rilanciare il ruolo di Forza Italia come alternativa responsabile dei moderati italiani al regime delle sinistre che mal governano ininterrottamente dal 1970 le regioni rosse. Fra gli intervenuti, moltissimi i consiglieri comunali di Forza Italia dell’Emilia-Romagna e della Toscana ma anche imprenditori, uomini di cultura e del mondo dello spettacolo. Grande attenzione hanno suscitato gli interventi dell’on Stefania Fuscagni portavoce dell’opposizione in Toscana,  del capogruppo di Forza Italia nell’Unione dei Comuni del Mugello  Mauro Ridolfi  che dopo aver salutato gli ospiti e gli azzurri di Marradi, ha letto il  messaggio  di  Tommaso Villa Vice Coordinatore Azzurro della Toscana e coordinatore azzurro di Firenze Città metropolitana.
Momento centrale della manifestazione  è stato l’intervento telefonico del presidente del gruppo parlamentare di Forza Italia  on. Renato Brunetta, Il capogruppo azzurro a Montecitorio, più volte interrotto dagli applausi, ha parlato dei recenti argomenti dell’attualità politica: dal ruolo responsabile di Berlusconi nel percorso riformatore di questi mesi, al complotto del 2011 descritto con dovizia di particolari nel suo ultimo libro; dall’autunno nero che ci aspetta, al ruolo fondamentale che avrà Forza Italia per fare finalmente quelle riforme strutturali che servono al Paese per uscire dalla crisi.

sabato 9 agosto 2014

FESTA DEMOCRATICA A RIOLO TERME……….MA IN TUTTI I COMUNI DI RAVENNA


Oggi venerdì 8 agosto si apre a Riolo Terme la " festa democratica", ex festa del partito democratico, ex festa dell'unita'. Sono cambiate le denominazioni, ma le cose non cambiano, proprio come i partiti, cambiano nome, cambiano schieramenti, cambiano gli uomini di facciata, ma l'operato resta quello vecchio. In questo piccolo centro, come in tutta l'Emilia Romagna di Bersani e Vasco Errani, le feste di partito rappresentano (oltre a cospicui introiti finanziari) una sorta di festa del paese, delle piccole feste nazionali che hanno priorità su tutto, sono un'ostentazione del potere (potere che hanno da 70 anni!!) di partito, a cui tutti dovrebbero partecipare ed essere solidali! Purtroppo di democratico qui c'e' ben poco, anche se l'attuale giunta si sforza di fare buon viso, vige la regola: chi vi ha messo lì? Quindi zitti!! Ebbene il PD riolese h chiesto per 30 giorni dal 20 luglio al 20 agosto la disponibilità della struttura del parco Pertini (la festa va dall'8 al 17) e fin qui ci può stare, purché paghino alla Proloco il noleggio come da contratto, per tutto il periodo di occupazione. Proloco che dovrà a sua volta versare il 30% dell'introito nelle casse comunali! (sarà ns. cura controllare) La struttura, tra tante polemiche, costata fior di quattrini, e' stata costruita proprio anche per far fronte a questo tipo di manifestazioni. Bene il PD non contento, in barba alle proteste dei cittadini e degli esercenti del luogo, in barba ad una raccolta di firme in atto per protestare, ha chiesto ed ottenuto l'occupazione di suolo pubblico dal 6 al 18 agosto per la via XXV Aprile, (permesso subito accordato, ci mancherebbe) strada che fiancheggia il suddetto parco Pertini, chiudendola al traffico, il tutto per montare un palco per gli spettacoli e la platea di sedie per assistervi. Un PD talmente democratico che nemmeno a chiesto un parere ai partiti che compongono la maggioranza. Tanto è evidente che sindaco, giunta sono sempre guidati dal potere del partito, che continua democraticamente a metterli sulle poltrone a far buon viso e cattivo gioco!! Anno scorso ci fu la polemica per via che la festa di partito rovinò completamente il prato della struttura..... ma si sa' , per la causa tutto va bene! Comunque caro PD, non tutti la pensano come voi, non vi illudete quel 40% preso alle europee sul 50% o poco più di votanti, corrisponde solamente a un 20% degli elettori.... e poi c'era Renzi!!!! Questo paese non lo farete diventare un "paese partito", anzi dai partiti vuole proprio prendere le distanze. Invece di osannare potere ed organizzare feste di gloria sarebbe bene preoccuparsi della scure che si e' abbattuta sulle famiglie e sulle imprese a suon di imu, tasi, tari!!!! Il PD dell'Unione Faentina si considera bravo, infatti ha solamente di media aumentato la tari del 14,9%!!  Grazie, buon divertimento!       Vincenzo Valenti Insieme per Riolo

giovedì 7 agosto 2014

LO “STATISTA” MATTEO RENZI CI INSEGNA LA DEMOCRAZIA


Renzi ci insegna i suoi democratici metodi di fare il premier:
modifica le province ma queste rimangono nominate dai partiti e non votate dai cittadini
modifica il Senato ma il Senato rimane attraverso le nomine dei partiti e non votato dai cittadini
il Commissario alla spending review Cottarelli lo critica (troppe spese su soldi non entrati) e lui lo vuole eliminare
la crescita da lui prevista non arriva allora fa “>fuori il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan
il suo braccio destro Delrio si è permesso di dirgli “Matteo così non si può fare” e lui gli offre un’exit strategy per togliere il disturbo al governo
Caro Renzi, complimenti, risultati zero, crescita zero, rottamazione zero, spese dello stato aumentate, amici collocati tutti, ma l’importante è non contraddirti mai, se pensi di governare i 1000 giorni così…
PS
In primavera si va al voto.


mercoledì 6 agosto 2014

TARI, LA CISL DENUNCIA: “IN PROVINCIA INCREMENTI FRA IL 3 E IL 23% PER LE UTENZE DOMESTICHE. DISASTRO PER LE AZIENDE


"Così non va. L’obiettivo dev’essere la riduzione dei costi". Nell’Unione della Romagna faentina aumento medio del 14,9%. I picchi a Casole e Brisighella con + 23 e + 21,5%

Tari, in arrivo aumenti sui rifiuti tra il 3 e il 23% in provincia. Contrariamente a quanto avvenuto per la Tasi, la cui concertazione con le amministrazioni locali è stata «positiva» secondo la Cisl Romagna ("In tutti i comuni ad eccezione di Cervia, dove però l’aliquota base è stata abbassata dal 2,5% al 2,2%, siamo riusciti ad ottenere le detrazioni, a Ravenna il risultato migliore", spiega il segretario responsabile dell’area di Ravenna Antonio Cinosi), sulla determinazione della Tari, secondo il sindacato, il confronto non è stato altrettanto positivo. "Nei verbali di accordo sottoscritti con le diverse amministrazioni, come organizzazioni sindacali abbiamo potuto condividere solo la riconferma del fondo di restituzione denominato Tia, oggi ribattezzato Tari, non le modalità di attuazione della tassa sui rifiuti", chiarisce Cinosi. E i risultati si vedono. Gli incrementi degli importi che i ravennati hanno già iniziato a pagare per la Tari nel 2014, sono cospicui: «Si va da un 3% medio nel comune di Russi, cifre tutto sommato accettabili – stima Cinosi sulla base dei dati forniti alle organizzazioni sindacali dalle amministrazioni stesse -, al 6% medio di Ravenna, ad un incremento dell’8,31% medio per i comuni dell’Unione della Bassa Romagna fino ad arrivare rispettivamente al 23% e al 21,5% in più che pagheranno i residenti a Casola Valsenio e Brisighella".
Nell’Unione della Romagna faentina l’aumento medio della tassa sui rifiuti sarà del 14,9% e a Faenza del 10-11%. In Bassa Romagna, si va da un aumento del 3,12% di Alfonsine ad uno di 12,36% per Conselice, mentre Lugo si ferma al 5,28%. "E stiamo parlando solo di utenze domestiche – ricorda il segretario -: sulle attività produttive graverà di base un aumento del 10% per la mancata possibilità di recupero dell’Iva: la preoccupazione degli imprenditori è comprensibile". Incrementi inevitabili con l’introduzione della Tari? Niente affatto per la Cisl, che in particolare non ha condiviso tre scelte delle

sabato 2 agosto 2014

“SI VOTERA’ IN PRIMAVERA, CANDIDIAMO UN BERLUSCONI”: BUONA IDEA



La Rossi assicura: "Avanti col Patto del Nazareno". Ma avverte: "Renzi ha più problemi dentro casa sua che con noi" La senatrice di Forza Italia conferma la tenuta del Patto del Nazareno: "Momento politico molto importante". Ma teme le divisioni del Pd: "Prevedo elezioni in primavera". E candida un Berlusconi: "Magari abbiamo il jolly e magari vincerà le prossime elezioni...