martedì 14 gennaio 2014

COMUNE DI BRISIGHELLA: 2014 IRPEF AL MASSIMO, PER L’IMU NON HA ANCORA COMUNICATO SE C’E’ LO SLITTAMENTO DEL PAGAMENTO A DOPO LE ELEZIONI COMUNALI DEL 26 MAGGIO

Sindaco di Brisighella e Sangiorgi Cesare ex sindaco Brisighella

Il 2014 il comune di Brisighella aumenta l’IRPEF al massimo consentito dalla legge, quindi nella prossima busta paga, nella pensione, alle attività arriva l’aumento imposto dal nostro comune.
In merito alla scandalosa vicenda dell’IMU, tolta tutta come voluto da Berlusconi, né è rimasta in piccola parte per errore dal governo Letta-Alfano. Il residuo deve essere pagato entro il 26 gennaio 2014, il pagamento costerà più di spese calcolo che rata. A oggi il comune di Brisighella non ha comunicato nulla sul rinvio del pagamento a dopo alle elezioni comunali, europee, come ha fatto il comune di Ravenna.
 LEGGI



lunedì 13 gennaio 2014

VERGOGNA: LA MEMORIA CORTA DELLA SINISTRA


Vi ricordate cosa successe nei primi giorni dopo il terremoto dell'Aquila?
Mentre Silvio Berlusconi cercava di dare un tetto agli abruzzesi la sinistra fece di tutto per sminuire la sua opera. Lo etichettarono come uno che se ne approfittava dei morti per avere visibilità.........
Oggi, invece, abbiamo appreso che l'Assessore di Sinistra Ermanno Lisi aveva etichettato il terremoto e i 309 morti che aveva causato attraverso testuali parole: "E' stato un colpo di culo, se non fai i soldi mo......".
Comunisti del cavolo, in quei giorni, chi speculava sui morti?
Vi dovete vergognare!!!  Chi dice cose del genere, anche per scherzo, merita tutto il disprezzo possibile ed immaginabile!!


sabato 11 gennaio 2014

BAZZONI: NO ALL’ABROGAZIONE LA LEGGE REGIONALE A TUTELA DEI DIALETTI PRESENTI IN REGIONE EMILIA-ROMAGNA


 In merito alle recenti polemiche sui dialetti e le culture popolari, relative all'abolizione della legge regionale 45/94, il gruppo Forza Italia in Assemblea legislativa regionale, su iniziativa del capogruppo Gianguido Bazzoni, ha ritenuto oppurtuno promuovere un'azione concreta, con una risoluzione che è stata presentata in data odierna, in cui si chiede alla Giunta di creare una divisione speciale e specifica presso l'IBC (istituto regionale beni ambientali, culturali e naturali) che si chiami: "Culture popolari e Dialetti dell'Emilia-Romagna" che sia opportunamente finanziata e possa operare concretamente.

giovedì 9 gennaio 2014

NUOVA PICCONATA SULLA CASA: GRAZIE LETTA, RENZI E ALFANO


Via libera del governo alla possibilità per i Comuni di aumentare le aliquote Tasi per nuovi sgravi alle famiglie. Il governo presenta un emendamento che permette ai Comuni di aumentare le aliquote Tasi tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille. Ma solo per aumentare le detrazioni a famiglie e ceti più deboli. Saccomanni: "Vogliamo rendere la tassazione federale". Forza Italia: "Letta sa solo tassare"





mercoledì 8 gennaio 2014

TASI, L’AUMENTO DELLA VERGOGNA


Governo orientato a consentire ai Comuni di innalzare l’aliquota della Tasi dall’attuale 2,5 per mille al 3 per mille. La stangata colpirà il 70% dei proprietari di case. Forza Italia inchioda Alfano: "Come puoi accettare una simile violenza?"
Mentre i sindaci di Imola e Ravenna scrivono al segretario del partito democratico Matteo Renzi chiedendo una una tantum sul gioco d'azzardo per evitare "l'inaudita stangata" della mini-rata Imu, e il ministro agli Affari regionali Graziano Delrio la boccia ritenendola condivisibile ma tecnicamente "inapplicabile", arriva in aula al Senato con il decreto Imu-Bankitalia la clausola di salvaguardia, ormai svuotata, che doveva supplire alle eventuali minori entrate dalla sanatoria sui giochi. All'orizzonte si profila una stangata senza precedenti che Forza Italia stima intorno ai 30 miliardi di euro. Una batosta generata dall'aumento delle aliquote massime della Tasi e di cui il presidente dei deputati azzurri Renato Brunetta chiede conto al vicepremier Angelino Alfano: "Sei stato eletto per cancellare l'Imu sulla prima casa e invece ci farai pagare di più. Per un mese ti hanno fatto credere che avessi vinto la battaglia, invece si preparano a fregarti". La maggioranza ha deciso che non chiederà modifiche al testo del decreto Imu-Bankitalia. I tecnici di via XX Settembre sono al lavoro per formulare entro questa sera il testo di un emendamento da presentare in Aula che introduca i nuovi tetti alle aliquote Tasi e posticipi la prima rata da gennaio a giugno. "Stiamo ragionando nel governo per trovare una soluzione in giornata", ha assicurato il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta all'Adnkronos. "L'Imu torna sotto mentite spoglie, attraverso la Tasi", ha commentato il presidente della commissione Finanze della Camera Daniele Capezzone. Il prelievo massimo, attualmente al 2,5 per mille, potrebbe salire al 3 per mille per la prima casa e all’11,1 per le seconde, quindi 0,5 per mille in più rispetto al precedente regime. La nuova rimodulazione dovrebbe portare nelle casse dei Comuni a maggiore densità demografica fino a 700 milioni di euro che andrebbero a sommarsi agli oltre 500 milioni stanziati dalla legge di Stabilità. Ne deriva che il gettito derivante dalla tassazione sulle prime case ammonterà a 3 miliardi di euro (solo uno in meno rispetto ai 4 miliardi di Monti) e quello derivante dalle seconde case supererà i 27 miliardi di

sabato 4 gennaio 2014

BERLUSCONI: “BENE IL METODO RENZI, MA SERVE L’ELECTION DAY”


"A proposito di legge elettorale, colgo con positività il metodo proposto dal segretario del Pd Matteo Renzi sia rispetto alla possibilità di incontri e consultazioni bilaterali, sia rispetto al fatto che abbia messo sul tavolo diverse ipotesi, tra le quali c’è certamente una soluzione ragionevole, utile a garantire governabilità piena, un limpido bipolarismo e chiarezza di scelta per gli elettori.
Colgo l’occasione, su un altro piano, per anticipare che, rispetto alle scadenze elettorali che già sono in agenda (e cioè le elezioni europee, e una consistente tornata amministrativa), la nostra posizione è chiara: serve un election day per garantire una alta partecipazione e un notevole risparmio di spese per lo Stato". SILVIO BERLUSCONI