martedì 17 luglio 2012

VOLEVAMO, VOLEVAMO


Roma, 9 novembre 1999, primo Congresso di Forza Italia: 
  • volevamo che tutti i dipendenti pubblici e privati potessero pagare in maniera autonoma le tasse senza subire, come oggi avviene, il prelievo forzato dalle buste paga; 
  • volevamo detassare gli utili delle aziende;
  • volevamo passare dalle cento tasse esistenti a otto tasse principali; 
  • volevamo ridurre a una le quattordici tasse sulla casa, a una le sei sull’automobile, 
  • volevamo arrivare un giorno a poter dire: tutte le norme fiscali vigenti sono abrogate, esiste un solo codice con norme chiare e comprensibili
Volevamo, volevamo.  Certo che volevamo. E lo vogliamo ancora

lunedì 16 luglio 2012

IL DESTINO DELLA NOSTRA TERRA E’ NELLE NOSTRE MANI, I ROMAGNOLI DIMOSTRINO CONCRETEZZA E CAPACITA’ DI FARE


“Non possiamo accettare supinamente il nuovo quadro istituzionale disegnato dal Governo, proprio adesso che sembra prendere slancio l’idea della Provincia unica romagnola.”- Afferma il Consigliere Bazzoni del PdL a proposito del dibattito che si è aperto sulla stampa e continua:-“Il Governo prevede di individuare per tutta l’Emilia-Romagna solamente un’Area Metropolitana per Bologna ed una sola Provincia a Parma, cancellando così tutte le Province romagnole e facendo sparire completamente l’identità di una terra che è provincia dal tempo dei Romani e dei Bizantini. Si può dire che la Romagna è addirittura l’unico territorio italiano che ha sempre avuto questo nome e questa identità culturale e territoriale. Per scongiurare un tratto di penna burocratico che cancellerebbe 2000 anni di storia è necessario che, senza sconfessare la necessità di razionalizzazione e risparmio, si individui una proposta che possa essere accettata per la sua logica stringente. La Regione Emilia-Romagna è l’unica composta da due toponimi separati da un trattino; questo rappresenta bene la situazione reale che tutti conoscono, a partire dai Padri Costituenti. La mia proposta è che si istituzionalizzi questo con la seguente articolazione: Bologna città metropolitana e capoluogo di regione, una Provincia Romagna ed una Provincia Emilia. Il disegno può sembrare semplice e quasi banale, ma non si concretizzerà se tutto il mondo politico-istituzionale romagnolo non lavorerà all’unisono ed in fretta  per questo obiettivo, lasciando da parte massimalismi o reticenze, campanilismi e diffidenze. Invito i Sindaci dei maggiori Comuni a prendere urgentemente l’iniziativa di formulare un ordine del giorno da portare e far approvare in tutti i Comuni, per poterlo inviare alla Regione ed al Parlamento. Mai come ora il destino della Romagna è nelle mani dei Romagnoli! Un grande patto per dare forza alla nostra terra!”-




giovedì 12 luglio 2012

FELICITA’, FELICITA’, FELICITA’…..



Grandi novità sotto il cielo del PdL. Lo grida forte il Corriere della Sera e l’aveva spiegato nel dettaglio il Foglio sabato scorso. Il candidato dell’ex partito più grande d’Italia alle elezioni politiche del 2013 sarà Silvio Berlusconi. Ma, sia chiaro, con una squadra di giovani (trentenni e quarantenni) e tutte le promesse, annunci. Torna la riforma liberale, l’ottimismo che è il profumo della vita, la salvezza nazionale e via discorrendo. D’altronde, nessuno più di lui può rimettere insieme i voti dei rinnovatori. Addirittura, spiega il Corriere della Sera, il Cavaliere si è deciso a tornare dopo aver fatto qualche sondaggio con i leader internazionali. Ora, invece, come forse era prevedibile, tutto cambia ancora. Berlusconi candidato per la sesta volta, con lo stesso programma della discesa in campo del 1994 e…….. tutti noi disponibili a scendere in campo a fianco del Presidente, dopo esserci liberati di tanti uomini politici che hanno sempre remato contro da Fini a Casini (ricordarsi le nefaste tre punte……)!. Forza  Berlusconi, Forza Italia.

mercoledì 11 luglio 2012

ANCORA SULLE PROVINCE


Tanto rumore per nulla: un taglio parziale con effetti minimi sulla spesa pubblica. Non hanno avuto il coraggio di dare vera potestà fiscale ai municipi, così ci si perde in tentativi per razionalizzare dall’alto un sistema che invece saprebbe autocorreggersi assai più efficacemente se gli attori locali (municipi, sindaci, comunità locali) venissero responsabilizzati


Deludente su più fronti, in tema di taglio delle Province la spending review del governo sembra particolarmente insoddisfacente e promette ben poco di positivo: per più di una ragione. Innanzi tutto, sarebbe stato importante eliminare finalmente e in maniera definitiva questi centri di spesa, che da tempo hanno perso una vera ragion d’essere in quanto vuotati di competenze rilevanti. Mentre bisogna agire con coraggio ed eliminare l’ente provincia in quanto tale, ci si è perduti in arbitrari distinguo (numero degli abitanti, dimensioni del territorio, almeno 50 Comuni) che non soltanto mantengono in vita più della metà di queste strutture, ma aprono la strada a una marea di conflitti e contenziosi. Un’autentica abolizione delle Province che avesse trasferito a Comuni e Regioni l’insieme del personale avrebbe fatto risparmiare due miliardi di euro. Al contrario, secondo la stessa previsione del governo questo taglio solo parziale potrà ridurre le uscite unicamente di 500 milioni e a giudizio dell’economista Andrea Giuricin (dell’Istituto Bruno Leoni) tale stima ufficiale appare eccessivamente ottimistica. Oltre a ciò, mentre un’eliminazione in toto avrebbe definito un quadro istituzionale chiaro, una simile scelta pasticciata aprirà a molte controversie con dipendenti e sindacati, rischiando di rendere ancor più complicata una situazione già ora piuttosto confusa. Per giunta, la riforma elimina sì una quarantina di piccole Province, ma introduce una decina di città metropolitane, dando attuazione alla riforma costituzionale del 2001 e attribuendo rango di città metropolitana non solo a Roma o Milano (come è

martedì 10 luglio 2012

MILLS, NESSUNO FA RICORSO SENTENZA CONFERMATA BERLUSCONI E’ PROSCIOLTO.


QUANTA STRUMENTALIZZAZIONE, NESSUNO PAGA. FORZA ITALIA, FORZA BERLUSCONI!
Definitiva la sentenza con cui il 25 febbraio scorso il tribunale di Milano ha prosciolto per prescrizione Silvio Berlusconi nel processo Mills in cui l’ex premier era imputato per corruzione in atti giudiziari. Alle 13 di oggi sono scaduti i termini per presentare ricorso e nessuna delle parti, compresa la Procura, lo ha fatto. Il Cavaliere era accusato di aver corrotto l’avvocato inglese David Mills con 600 mila dollari in cambio di testimonianze reticenti ai processi milanesi per le tangenti alla Gdf e All Iberian. La polemica sulle date: Secondo i calcoli del presidente del collegio della decima sezione penale del Tribunale Francesca Vitale che ha dichiarato il "non luogo a procedere" nei confronti dell’ex premier, la prescrizione del reato è intervenuta lo scorso 15 febbraio mentre per la Procura sarebbe caduta o il 3 maggio qualora il reato sia stato commesso l’11 novembre del ’99 o tra pochi giorni e cioè alla metà di luglio nel caso in cui il reato sia stato commesso il 29 febbraio 2000. Il peso della ricusazione: Per il giudice, come ha poi scritto nelle motivazioni, è intervenuta anche per via della "dichiarazione di ricusazione" del collegio presentata dall’ex capo del governo il 27 gennaio e respinta il 23 febbraio. La ricusazione "ha costituito l’ostacolo finale - aveva osservato Francesca Vitale - alla tempestiva definizione, almeno in primo grado, del processo". Come hanno riferito i legali di Berlusconi, nessuna parte processuale ha proposto appello, e dunque la sentenza di proscioglimento per prescrizione è diventata definitiva.

lunedì 9 luglio 2012

ADDIO PROVINCIA E PREFETTURA?


CANCELLATE LE SEDI DISTACCATE DEI TRIBUNALI DI FAENZA E LUGO
di Francesco Monti. RdC- PROVINCIA addio. Sembra essere davvero arrivata l’ultima ora per questi enti, da sempre duri a morire: il decreto sulla revisione di spesa prevede il taglio di 60 province su 110, e anche se i criteri da applicare (popolazione e superficie) devono ancora essere definiti, è praticamente certo che sotto la mannaia finiscano anche Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, esplicitamente citate dal ministro della Funzione pubblica Patroni Griffi in un’intervista televisiva. L’unica speranza di ‘sopravvivenza’, a questo punto, è l’accorpamento in un’unica provincia romagnola. VIALE del tramonto anche per la Prefettura: l’intenzione del governo è mantenere questi organi solo nei capoluoghi di regione. Salvo modifiche da parte del Parlamento in sede di conversione in legge (possibilità sempre aperta, visti i travagli dei vari partiti di maggioranza), da piazza del Popolo dovrebbero migrare 75 dipendenti e sei dirigenti, prefetto compreso. A proposito di personale statale: come sarà messo in pratica il taglio previsto dal governo (10% dei dipendenti, 20% dei dirigenti) è ancora tutto da stabilire. In provincia di Ravenna i dipendenti di ministeri e uffici tributari sono circa 1.500, e un decimo di questi ricoprono una posizione dirigenziale. Impossibile, per ora, prevedere quanti di questi posti salteranno, per mobilità o pensionamenti anticipati: in primo luogo perché non è detto che i tagli saranno lineari (ovvero con la stessa percentuale applicata uniformemente su tutto il territorio e a tutti i settori), ma soprattutto perché l’articolazione territoriale dei ministeri non segue necessariamente i confini delle attuali province.  Sul fronte del personale, in questi anni, qualche risparmio è stato fatto: il Comune di Ravenna è passato dai 1.245 dipendenti del 2006 ai 1.171 di fine 2011 (-5,9%), e prevede di ridurre ulteriormente l’organico nel corso dell’anno, non sostituendo chi andrà in pensione. I dirigenti sono scesi da 38 a 25 in cinque anni. La spesa di Palazzo Merlato per il personale ammonterà, per il 2012, a 45,5 milioni, circa 850 mila euro in meno dell’anno scorso. La Provincia conta invece 468 dipendenti e 12 dirigenti.

mercoledì 4 luglio 2012

E IO PAGO: LA NOTTE ROSA, QUANTO COSTA AGLI ENTI PUBBLICI, DI NOSTRI EURO?


A CERVIA UN SOLO SPETTACOLO QUASI 100.OOO EURO.

La Notte Rosa di Milano Marittima lo spettacolo pirotecnico e acquatico presentato dalla compagnia francese Ilotopie, Fous de Bassin. Appuntamento di richiamo internazionale, unico nel suo genere, che trasporterà il pubblico in una realtà incantata. A mezzanotte, come ogni anno, i fuochi d’artificio illumineranno tutta la costa lungo 100 km di spiagge, un'esplosione di luci, suoni, immagini, colori. A Ravenna, sarà la Rocca Brancaleone lo scenario della notte più lunga dell'estate con il concerto, alle ore 21.30, di Egberto Gismonti e Nana Vasconcelos in Brasil jazz, un evento speciale del Ravenna Festival per la Notte Rosa 2012 che verrà replicato anche la sera del 7 luglio

martedì 3 luglio 2012

A SINISTRA NESSUNO RIMANE DISOCCUPATO: ELIO GASPERONI E’ IL NUOVO PRESIDENTE DI LEGACOOP RAVENNA



Da sx Zannoni, Cottignoli, Gasperoni (da Ravenna Holding), Monti (ex consigliere Provinciale), Solaroli (Ex Sindaco Riolo)
Elio Gasperoni è il nuovo presidente di Legacoop Ravenna: è stato eletto questa mattina, 2 luglio 2012, dalla Direzione provinciale (composta da circa 90 membri provenienti dalle cooperative associate) organismo a cui spetta l'elezione del Presidente.

lunedì 2 luglio 2012

SPRECO DI SOLDI PROVINCIALI NEL TRASPORTO: SPENDING REVIEW DA OLTRE 40 ANNI MANCA LA PALESTRA NELL’ISTITUTO PER L’AGRICOLTURA DI PERSOLINO E LA PROVINCIA PAGA IL TRASPORTO.



L'Istituto professionale di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente di Persolino a Faenza è sprovvisto di palestra, da oltre 40 anni! Le lezioni di educazione fisica vengono svolte nelle strutture comunali di Faenza poste a 4 Km, dall'Istituto. La spesa che la Provincia sostiene per il servizio di trasporto scolastico è a carico della Provincia, che non ha realizzato in 40 anni la necessaria palestra. La Provincia è quindi costretta di avvalersi, per l'esecuzione del servizio di trasporto predetto, di una ditta specializzata nell'attività di trasporto persone. Il servizio per il solo anno scolastico 2011-2012, dopo una gara d'appalto informale tra ditte specializzate, è stata assegnata, dalla Giunta Provinciale (n. 3113 del 13/09/2011), in base a un preventivo di 23.727 euro!  La Provincia di Ravenna ha nelle proprie competenze la manutenzione delle scuole superiori come quella di Persolino  CHIEDO
  • Perché la Provincia non ha realizzato in 40 anni all'Istituto professionale di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente di Persolino la necessaria palestra, obbligatoria per la scuola superiore?;
  • Quanto ha speso in 40 anni per il trasporto scolastico da Persolino a Faenza (circa 8 Km)?;
  • Quali sono le giustificazioni adottate nei confronti dell'Istituto scolastico per non realizzare la palestra?;
  • Qual è il costo per l'appalto del trasporto in quasi 40 anni?;
  • Di conoscere il parere dei responsabili della Provincia in merito all'attuazione dell'appalto, invece che la costruzione di una palestra.
  • Quanto costa una modesta palestra, considerato che per un periodo il servizio alternativo è stato svolto a Faenza anche in una palestra provvisoria (ex scuola elementare "Don Milani" presso il Convento dei Frati Cappuccini in via Canal Grande)?
  • Perché la Provincia, che ha contribuito alla realizzazione della rotonda e della pista ciclabile da Faenza a Errano, non ha utilizzato i fondi propri per realizzare la palestra di sua competenza, eliminando così gli inconvenienti sopra denunciati ed evitando sperpero di denaro anche per i prossimi anni?
  • Come si inserisce questa spesa quarantennale con lo "spending review".
Il consigliere provinciale Vincenzo Galassini (Pdl)